
Savona. Con il patrocinio della Commissione Europea e del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026) torna in scena “Chiara di Dio“, il musical originale a firma e regia di Carlo Tedeschi, divenuto un classico della scena teatrale italiana, che andrà in scena sabato 26 settembre alle ore 20:30 (ingresso alle 20) al Teatro Gabriello Chiabrera, in piazza Armando Diaz 2.
Il musical racconta la vita della santa di Assisi accanto alla figura di Francesco, in un dialogo intenso e ispirato tra i due santi, con un copione basato esclusivamente sulle “Fonti francescane”. Le musiche sono di Stefano Natale e Andrea Tosi, il coordinamento musicale è di Emanuele Tedeschi, la produzione del Teatro Leo Amici in collaborazione con la Compagnia RDL. Dal copione è stato tratto un libro sempre a firma di Tedeschi.
Fin dal suo esordio del 2004 si è rivelato non solo di grande valore artistico ma anche capace di svolgere una funzione sociale, avvicinando all’arte e al teatro migliaia di giovani in Italia e all’estero. Proprio per la sua valenza spirituale lo spettacolo torna in programmazione per l’ottocentenario dalla morte del “poverello di Assisi”, la vicenda storica e umana del quale è simbolo universale di pace, fraternità, coscienza ecologica e dialogo tra le culture, valori oggi più che mai attuali in un particolare momento storico caratterizzato da conflitti e prevaricazione.
Lo spettacolo offre all’Europa unita un messaggio contemporaneo di fraternità, pace in armonia e unità. La vita di Chiara a San Damiano dimostra come i confini e le divisioni si superino con la forza mite della comunità, della cura reciproca e della condivisione e mette in luce una visione aperta sul mondo da parte della santa. Sebbene chiusa in monastero, il suo respiro era universale, con un dialogo oltre i confini.
Chiara lottò a lungo per ottenere dai papi il diritto a non possedere nulla, acquisendo da Innocenzo III e dai successori il riconoscimento di vivere nella povertà evangelica. È la prima regola monastica della storia scritta da una donna per altre donne, rivendicando autonomia decisionale e considerazione per la libertà di scelta dell’universo femminile.
“Il musical fa emergere l’umanità e l’attualità di questi due giovani, Chiara e Francesco, un esempio per i ragazzi di oggi, nonostante siano trascorsi otto secoli – spiega lo stesso regista e autore – Un modello di come uscire dagli schemi, con la forza e passione della gioventù, senza compromettere la propria integrità. Un esempio naturalmente da rapportare e attualizzare ai mutati scenari dell’oggi.”
Tutti i numeri del successo
- 22 anni di rappresentazioni (maggio 2004 – novembre 2026)
- 10 anni in pianta stabile al Teatro Metastasio – Assisi
- 850mila spettatori
- 100 artisti si sono alternati nel cast ufficiale
- rappresentazioni in tutta Italia e all’estero (ultima tappa estera Germania, maggio 2017)
- 5000 giovani e più di 100 compagnie amatoriali l’hanno messo in scena
Il valore sociale e solidale
Grazie alla volontà degli autori e dell’Associazione Dare, che lo ha prodotto, sono stati messi a disposizione gratuitamente copioni e spartiti per quelle compagnie amatoriali e oratori che avrebbero voluto rappresentarlo. Questo ha dato vita ad un gruppo di “aficionados” e a numerose rappresentazioni amatoriali che hanno coinvolto oltre 5mila giovani in tutta Italia.
Il musical ha favorito anche la nascita di nuove compagnie teatrali amatoriali che hanno permesso di calcare le scene a numerosi attrici e attori in erba. Tutta questa operosità ha consentito anche di portare alla luce nuovi talenti. “Chiara di Dio“, per il consenso di pubblico ottenuto, ha portato in giro per l’Italia e nel mondo il nome della città di Assisi, sottolineandone il ruolo di cuore mondiale della spiritualità nel nome di Chiara e Francesco e ribadendo la sua centralità come luogo di pace, confronto e rispetto fra le genti.
Informazioni
Per informazioni occorre scrivere all’indirizzo e-mail pellegrinaggi.cappuccinisv@gmail.com. La prenotazione del posto è obbligatoria presso il convento dei Frati Minori Cappuccini, in via san Francesco d’Assisi 16, o la libreria Paoline, in via santa Maria Maggiore 13R. Al momento del ritiro del braccialetto con il posto assegnato sarà possibile effettuare una donazione per sostenere le attività di aiuto e solidarietà cittadine.

