SI RICOMINCIA!

In Cattedrale consegna della lettera pastorale “Dare forma alla vita”

Con il vescovo Marino durante la veglia di inizio dell'anno diocesano 2026-2027

La messa della 21ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato

Savona. Venerdì 9 ottobre alle ore 21 nella Cattedrale Nostra Signora Assunta il vescovo Calogero Marino presiederà la veglia di inizio dell’anno pastorale 2026-2027 della Diocesi di Savona-Noli, animata dal Coro Diocesano. Durante la celebrazione il vescovo consegnerà alla Chiesa locale la sua nuova lettera pastorale “Dare forma alla vita”, che dà il titolo alla veglia e accompagnerà il cammino della diocesi nei prossimi due anni.

Nella stessa occasione saranno presentati i nuovi Consigli delle zone pastorali, che, dopo un primo tempo di sperimentazione, hanno assunto una forma più stabile e sono coordinati da un presbitero e un laico o una laica o una religiosa. Nel quadro della riconfigurazione territoriale della diocesi di Savona-Noli, avviata con il secondo Sinodo e finalizzata ad una più efficace azione pastorale, lo scorso giugno con un decreto monsignor Marino ha ridefinito le vicarie, istituito le zone pastorali e nominato i rispettivi referenti.

I Consigli di Zona sono composti da non meno di 15 membri come espressione delle parrocchie, delle vocazioni, delle diverse età, degli ambiti pastorali. Almeno un membro del Consiglio deve avere meno di 30 anni di età. “Il Consiglio di Zona è chiamato ad essere occasione di discernimento e operatività pastorale”, invita monsignor Marino nel decreto.

Tra i compiti indicati dal vescovo nel decreto la proposta di percorsi unitari di formazione, in particolare per gli ambiti della pastorale che sempre più avranno rilevanza sovraparrocchiale (a titolo esemplificativo: formazione dei catechisti, pastorale giovanile, pastorale familiare, testimonianza della carità, cultura); una prima indicazione in ordine alle eventuali soppressioni o modifiche delle parrocchie, in vista delle deliberazioni previste dal can. 515 § 2 del CIC; l’offerta di criteri ed eventualmente nominativi “in vista delle nomine dei presbiteri” (Liber sinodalis n. 14).

Per adempiere meglio i propri compiti ogni Consiglio si darà un calendario di incontri (non meno di quattro l’anno) e avrà cura di redigere il verbale delle riunioni. Potrà anche articolarsi in commissioni. “Fondamentale sarà la maturazione di un clima di preghiera e fraternità tra i membri, in ordine allo sviluppo di un sentire comune che potrà in particolare giovarsi del metodo della Conversazione nello Spirito”, sottolinea il vescovo. I Consigli di Zona, la cui composizione andrà notificata presso la Cancelleria della Curia Vescovile, resteranno in carica fino al 31 dicembre 2030.

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Ufficio Stampa 5 Ottobre 2026 - 11:07