
Savona. Martedì 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. Alle ore 18:30 nella Chiesa San Giovanni Battista in San Domenico, in via Alfonso Mistrangelo, il vescovo della Diocesi di Savona-Noli monsignor Calogero Marino presiederà la messa.
La funzione liturgica sarà preceduta alle 18 dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazza Goffredo Mameli, seguita dall’esecuzione del “Taps” (il silenzio fuori ordinanza), dai rintocchi della campana del monumento stesso e dall’intonazione del “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi da parte della Corale Alpina Savonese.
Il Giorno del Ricordo è una commemorazione civile nazionale italiana istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che all’Articolo 1 recita: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale ‘Giorno del Ricordo’ al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel Secondo Dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
La data prescelta è il giorno in cui nel 1947 fu firmato il Trattato di Parigi, che assegnava alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell’Italia.
