FORMAZIONE

Online sui media diocesani l’incontro con il pedagogista Ivo Lizzola

Il tema della conferenza è "Di generazione in generazione: incontrarsi sulla soglia"

Savona. Sul canale YouTube della Diocesi di Savona-Noli e nella pagina “Testi” del sito web diocesano è online la registrazione del terzo incontro dell’itinerario di formazione “Con i giovani: uno sguardo aperto su di sé e sul mondo”, promosso dall’ambito pastorale Formazione e Annuncio. Ospite della conferenza, tenutasi venerdì sera nel Seminario Vescovile, è stato il pedagogista Ivo Lizzola, il quale è intervenuto sul tema “Di generazione in generazione: incontrarsi sulla soglia”.

“Rischiamo di pensare che tutte le adolescenze siano problematiche nel senso patologico del termine – ha sottolineato – Chiediamoci chi sono gli adolescenti, i bambini, i genitori. Da catechisti, insegnanti o semplicemente adulti non ci chiediamo mai abbastanza da che storia di vita arriviamo noi stessi all’incontro con i ragazzi.” Secondo Lizzola “L’infanzia è anzitutto l’età della vita in cui ‘risuoniamo’ dell’esperienza del mondo: il bambino che fa un po’ di male ad un altro poco dopo piange insieme a lui, si dimentica di essere il ‘colpevole’ e ‘risuona’ il dolore dell’altro. I bambini sono riparatori.”

“Quante storie di vita si costruiscono fra le generazioni? – si è chiesto il pedagogista – Quando facciamo scuola costruiamo storie, percorsi di ricerca e pratica del mondo tra due generazioni, di cui una ha prevalentemente il compito della ‘consegna’ e l’altra della sperimentazione, dell’ascolto e della prova. La prima deve chiedersi cosa vale la pena consegnare.”

“Gli adolescenti di oggi sono nati in tempo di guerra, dopo il Covid-19 e la fine delle grandi illusioni delle ricerche scientifiche, o meglio della necessità di tornare a piegare quest’ultime in modo da proteggere l’umanità salvaguardando gli equilibri naturali – ha detto ancora il professor Lizzola – Sono nati in un tempo in cui le generazioni adulte non hanno già un disegno predefinito di promessa buona da consegnare loro, ad esempio nell’economia o nel diritto internazionale, come vediamo in questo periodo.”

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Simone D'Angelo 16 Febbraio 2026 - 16:20