
Aggiornamento 3 ottobre 2025 ore 11:52
Finale Ligure. Il convegno “L’agricoltura si prende cura del Creato(?) Nuovi OGM e consumo consapevole”, previsto per domani, sabato 4 ottobre, è rinviato a data da destinarsi. La decisione si è resa necessaria a causa dello sciopero generale nazionale indetto per oggi, 3 ottobre. Tale circostanza rende impossibile ai relatori provenienti da diverse regioni raggiungere la sede del convegno in tempo utile per il suo svolgimento.
“Consapevoli dell’importanza e dell’attualità delle tematiche che intendevamo affrontare insieme (la tutela del creato, i rischi dei nuovi ogm e la difesa di un’agricoltura ecologica e solidale), confermiamo il nostro impegno a riprogrammare il convegno non appena le condizioni lo consentiranno, per garantire un confronto ampio e partecipato”, scrivono in una nota il Servizio Pastorale per i Problemi Sociali della Diocesi di Savona-Noli, l’Associazione Rurale Italiana e il Centro Internazionale Crocevia.
“Scusandoci per il disagio, ringraziamo tutti coloro che avevano già manifestato interesse a partecipare e invitiamo a restare aggiornati sulle prossime comunicazioni per conoscere la nuova data dell’evento”, concludono i promotori.
Il comunicato stampa
Finale Ligure. Sabato 4 ottobre dalle ore 10 alle 13 presso la Parrocchia San Dalmazio Martire, in località Chiesa di Monticello 1, si terrà il convegno “L’agricoltura si prende cura del Creato(?) Nuovi OGM e consumo consapevole”, dedicato ai rischi della deregolamentazione dei nuovi organismi geneticamente modificati (NBT/NGT).
L’iniziativa promossa dal Servizio Pastorale per i Problemi Sociali della Diocesi di Savona-Noli con l’Associazione Rurale Italiana e il Centro Internazionale Crocevia rientra nel “Tempo del Creato 2025”, periodo ecumenico di preghiera e azione per l’ambiente, che quest’anno ricorre nel decennale dell’enciclica “Laudato sì” di papa Francesco.
Il dibattito affronterà i principali nodi della proposta europea di esentare i nuovi ogm da controlli ed etichettatura, in contrasto con il principio di precauzione e la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2018.
Fra i temi al centro dell’incontro i rischi ignoti per salute e ambiente in assenza di studi indipendenti a lungo termine, le minacce alla biodiversità e il rischio di contaminazione delle colture biologiche e convenzionali, i brevetti e monopoli che rafforzano il potere delle multinazionali a discapito degli agricoltori, la trasparenza negata, con la possibile mancata previsione dell’obbligo di etichettatura per i nuovi ogm e del diritto dei consumatori a scelte consapevoli.
Gli organizzatori richiamano così la necessità di un’agricoltura sostenibile e basata su agricoltura ecologica e biodiversità e ribadiscono l’importanza di mantenere regole severe su tracciabilità ed etichettatura per garantire cibo sano, giustizia sociale e custodia dell’ambiente. Per informazioni sull’evento si può contattare il responsabile del servizio diocesano Maurizio Vivalda al numero di cellulare 3404776345.
