{"id":39,"date":"2018-08-30T00:00:00","date_gmt":"2018-08-29T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/savona.webdiocesi.it\/beniculturali\/2018\/08\/30\/2019-il-nostro-maragliano-in-mostra-a-genova\/"},"modified":"2026-01-15T12:23:20","modified_gmt":"2026-01-15T11:23:20","slug":"2019-il-nostro-maragliano-in-mostra-a-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/2018\/08\/30\/2019-il-nostro-maragliano-in-mostra-a-genova\/","title":{"rendered":"2019, il nostro Maragliano in mostra a Genova"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6429 alignleft\" src=\"http:\/\/savona.webdiocesi.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/12\/Annunciazione-Maragliano.jpg\" alt=\"Annunciazione-Maragliano\" width=\"581\" height=\"390\" \/> Come gi\u00e0 anticipato nell\u2019articolo di maggio, dedicato al restauro del gruppo raffigurante <strong>Ges\u00f9 nell\u2019orto dei Getzemani<\/strong>, opera di Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1739), \u00e8 prevista dal 10 novembre al 10 marzo 2019 una mostra, curata da Daniele Sanguineti, dedicata al grande scultore, allestita a Genova presso il teatro del Falcone situato nel Palazzo Reale di via Balbi. L\u2019importante rassegna presenter\u00e0 oltre ottanta opere tra cui grandiosi e scenografici gruppi processionali, statue, dipinti, disegni e bozzetti, per offrire un panorama completo dell\u2019attivit\u00e0 e della fortuna di Maragliano, proseguita anche dopo la sua morte attraverso l\u2019opera degli allievi. L\u2019esposizione consentir\u00e0 di ammirare i maestri che contribuirono alla formazione del giovane scultore, come Giuseppe Arata, e le opere degli artisti che Maragliano, al suo esordio, studi\u00f2 a Genova per completare il suo tirocinio: Filippo Santacroce (Urbino ? \u2013 Genova 1609), Giovanni Battista Bissoni (Genova 1597- 1657) e Andrea Torre (Genova 1664-1739). Di quest\u2019ultimo sar\u00e0 esposta la statua della <strong>Madonna della cintura<\/strong> (1680) proveniente dalla chiesa savonese di Santa Rita. Tra le prime opere autografe comparir\u00e0 in mostra il gruppo processionale raffigurante <strong>San Michele Arcangelo<\/strong> (1694) proveniente dall\u2019oratorio di Celle Ligure, testimonianza del nuovo dinamismo delle sculture del Maragliano, capaci di infondere grazia coinvolgente e potentemente barocca propria della pittura coeva. Per questo potremo anche ammirare i disegni di Domenico e Paolo Girolamo Piola che permetteranno di capire, attraverso abili accostamenti, come Maragliano fosse riuscito a tradurre le spettacolari teatralit\u00e0 di tali opere grafiche in forme tridimensionali. Anche il \u201cteatro barocco\u201d berniniano, diffuso a Genova grazie alle opere di Pierre Pouget e Filippo Parodi, entr\u00f2 in campo come elemento formativo dello scultore e gli permise la ricerca dell\u2019innovazione nelle monumentali macchine processionali.<br \/>\nPer documentare le varie sezioni della mostra sono state richieste in prestito molte opere maraglianesche provenienti dal territorio della Diocesi di Savona-Noli. Per la sezione dedicata ai \u201cprotettori dei marinai\u201d \u00e8 stata domandata la cassa di <strong>San Niccol\u00f2<\/strong> (1715-20 c.a.) di Albisola Superiore. Sul tema della \u201cPassione\u201d Savona parteciper\u00e0 con il gruppo dell\u2019<strong>Incoronazione di spine<\/strong> (1690 c.a.) della confraternita dei Santi Agostino e Monica, con il <strong>Ges\u00f9 nell\u2019orto dei Getsemani<\/strong> (1728) della confraternita di San Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla e infine con la scultura del <strong>Cristo Risorto<\/strong> (1737) della chiesa del Santo Sepolcro di Portio.<br \/>\nNella sezione denominata \u201cCorridoio mariano\u201d, verranno presentate le sculture dell\u2019<strong>Angelo Annunziante<\/strong> e della <strong>Vergine<\/strong> (1722) dell\u2019oratorio savonese del Cristo Risorto e la <strong>Madonna del rosario<\/strong> (1713) della parrocchiale di Celle.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6430 alignright\" src=\"http:\/\/savona.webdiocesi.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/12\/Madonna-del-rosario-Maragliano.jpg\" alt=\"Madonna del rosario Maragliano\" width=\"533\" height=\"390\" \/>Maragliano realizz\u00f2 anche numerosi crocifissi conferendo loro una nuova iconografia che divenne testo di riferimento per il rinnovamento stilistico perseguito dalla sua scuola. Per documentare tale aspetto il curatore della mostra ha richiesto il <strong>Cristo crocifisso<\/strong> della parrocchiale di Spotorno, assieme alla tela dei dolenti di Domenico Parodi che costituisce il suo sfondo.<br \/>\nInfine l\u2019esposizione documenter\u00e0, con alcuni pezzi, l\u2019ultimo periodo di vita dello scultore e l\u2019attivit\u00e0 degli allievi, tra queste opere sar\u00e0 esibita la statua di <strong>Sant\u2019Antonio da Padova<\/strong> della parrocchia di Quiliano, ancora in restauro presso l\u2019Opificio delle Pietre Dure in Firenze.<br \/>\nLa mostra, il catalogo e la giornata di studi annessa saranno dunque occasioni da non perdere, non solo per ammirare le sculture a noi pi\u00f9 care, ma anche per conoscere esaustivamente l\u2019attivit\u00e0 di un grandissimo scultore ligure e per vedere in un\u2019unica esposizione opere disseminate su larga parte del territorio ligure, dalla costa all\u2019entroterra.<\/p>\n<p>Per approfondimenti:<\/p>\n<p>http:\/\/www.visitgenoa.it\/evento\/anton-maria-maragliano-1664-1739<\/p>\n<p>http:\/\/www.beniculturali.it\/mibac\/export\/MiBAC\/sito-MiBAC\/Contenuti\/MibacUnif\/Eventi\/visualizza_asset.html_53181119.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come gi\u00e0 anticipato nell\u2019articolo di maggio, dedicato al restauro del gruppo raffigurante Ges\u00f9 nell\u2019orto dei Getzemani, opera di Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1739), \u00e8 prevista dal 10 novembre al 10 marzo 2019 una mostra, curata da Daniele Sanguineti, dedicata al grande scultore, allestita a Genova presso il teatro del Falcone situato nel Palazzo Reale di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":40,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2,8],"tags":[],"class_list":["post-39","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-storia","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":319,"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39\/revisions\/319"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiesasavona.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}