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Diocesi, Stefano Mafera neoresponsabile della Pastorale Giovanile

"I ragazzi vogliono non sentirsi soli ma far parte di qualcosa di più grande"

Il Gruppo Maranathà di Savona al Giubileo dei Giovani 2026

Savona. Dal 1° luglio Stefano Mafera (nella foto, a destra) sarà il nuovo responsabile del Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Savona-Noli. Lo ha deciso il vescovo Calogero Marino. Martina Maspes, a capo della “PG” per due anni e incaricata regionale ligure laica, resterà come corresponsabile. Il servizio coordina le attività per ragazzi e adolescenti e propone iniziative di aggregazione (catechesi, incontri di preghiera, esperienze di servizio personali o di gruppo) che promuovono la loro crescita integrale in un cammino di fede e formazione, in rete con altre realtà del mondo giovanile, in particolare la scuola.

Sono contento della fiducia che monsignor Marino ha riposto in me – dichiara Mafera – Ho già operato nell’équipe e quindi so come funziona, ora però dovrò capire meglio alcune cose più pratiche e per questo nei primi mesi lavorerò insieme a Martina. Sto iniziando ad elaborare alcune idee pastorali, anche alla luce della nostra recente partecipazione al XXIX Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile a Brindisi, ma ne discuterò con gli altri collaboratori per formulare un programma condiviso.”

Opererò in continuità con il lavoro fin qui svolto, sempre non solo organizzando eventi per i giovani ma anche proseguendo la rete con gli oratori, le associazioni e i gruppi – approfondisce – I ragazzi che seguiamo, cioè adolescenti delle scuole medie e superiori, avvertono l’esigenza di non essere lasciati soli nei propri oratori e gruppi ma di far parte di qualcosa di più grande, ad esempio com’è avvenuto durante i loro recenti Giubilei. Bisogna che sentano di non essere solo loro a vivere la fede. Invece i responsabili dei gruppi giovanili in diocesi hanno bisogno di guide, di persone di riferimento a livello centrale. Purtroppo seguiamo pochi universitari, la maggior parte sono fuori sede.”

Secondo Mafera la recente inaugurazione di Toplay – Laboratorio di Comunità, luogo di aggregazione giovanile a Valleggia, di cui scrive Alice Binelli sul blog diocesano il Nuovo Letimbro, rappresenta uno dei passi in questa direzione: “Creare spazi condivisi come quello, in cui i ragazzi possono sentirsi accolti e ascoltati liberamente e senza essere giudicati, è una buona azione, anche se servono le forze per mantenerli. L’associazione Tagliate Senza Frontiere, che l’ha promosso in collaborazione con la Parrocchia Santissimo Salvatore, dispone di una buona ‘forza lavoro’ e propone sempre progetti validi.”

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Simone D'Angelo 29 Giugno 2026 - 11:54