“Sulle strade della pace – Cammino di fede e testimonianza insieme al Vescovo Gero (Bozzolo, Montesole, Firenze, Impruneta)” è il titolo del viaggio che il Servizio Pellegrinaggi della Diocesi di Savona-Noli sta organizzando per il periodo tra il 18 e il 21 giugno. La quota di partecipazione ammonta a 550 € a persona e comprende sistemazione in hotel in mezza pensione (camera doppia), viaggio in pullman, assicurazione medico / bagaglio, pranzi a Bozzolo, Montesole e Impruneta.
Per informazioni occorre telefonare al numero 3297815585 dalle 9 a mezzogiorno e dalle 15 alle 18. Le prenotazioni si effettuano entro il 10 aprile presso il Centro Diocesano Pastorale “Città dei Papi”, in via dei Mille 4, mercoledì dalle 10 alle 12 e venerdì dalle 15 alle 17. È richiesto un acconto del 50% all’atto dell’iscrizione. Il viaggio è confermato con almeno 35 partecipanti. Il pellegrinaggio sarà appunto guidato dal vescovo Calogero Marino, il quale spiega di cosa si tratta in questa intervista.
Monsignore, come nasce l’idea del pellegrinaggio?
“Il mio desiderio è che ogni anno ci sia un pellegrinaggio diocesano guidato dal Vescovo e che qualifica il cammino pastorale della diocesi. L’idea di questo in particolare nasce nel contesto del cammino sul tema ‘La pace inizia dove sei tu’. Andremo nei luoghi dove alcuni testimoni di pace hanno vissuto: a Bozzolo don Primo Mazzolari, a Montesole don Giuseppe Dossetti e i martiri dell’eccidio, a Firenze Giorgio La Pira, ad Impruneta per la Casa della Pace, l’Archivio Bettazzi e don Tonino Bello.”
Qual è il significato di questo viaggio?
“Credo sia importante incontrare la vita dei testimoni tramite i loro testi e le loro scelte ma anche persone viventi che li hanno conosciuti. A Bozzolo sarà don Bruno Bignami, postulatore della causa di beatificazione di don Mazzolari, a Firenze Patrizia Giunti, presidente della Fondazione Giorgio La Pira: testimoni che ci aiuteranno a parlare dei grandi Testimoni con la t maiuscola.”
A chi è rivolto?
“Il mio auspicio è che la forma con cui è organizzato il pellegrinaggio, o viaggio, come preferisco chiamarlo, favorisca la partecipazione dei più giovani, come le famiglie, responsabili di servizi di Curia, capi scout, membri dell’Azione Cattolica, animatori e così via. È un viaggio ‘giovanile’ perché, ancor più degli adulti, i giovani sono sensibili alla pace e quindi vorremmo che fosse inclusivo.”
Il tema è quanto mai attuale.
“Il tema è determinato da un lato dall’urgenza della pace, dall’altro dall’insistenza di papa Leone XIV, nell’incontro con i vescovi italiani del 17 giugno scorso, per fare di ogni comunità la casa della pace e della nonviolenza. Accogliamo sia il grido di pace nel mondo sia la richiesta del pontefice. Del resto esiste un documento dei vescovi italiani sul tema dell’educare alla pace che può essere uno strumento di lavoro in vista del pellegrinaggio e contiene proprio una sezione sui testimoni di pace.”
