LA MEGLIO GIOVENTÙ

Scuola-lavoro in Cattedrale, “esperienza di crescita” a Savona

Isabel: "Ho superato la timidezza". Matteo: "Emozione forte entrare nel museo"

Le studentesse del Liceo Della Rovere in Formazione Scuola-Lavoro

Savona. Turismo, scuola e comunicazione sono le tre aree in cui hanno operato gli studenti e le studentesse delle superiori durante la Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO ed ex Alternanza Scuola-Lavoro) nel corso dell’anno scolastico appena concluso presso il Complesso Museale della Cattedrale e Cappella Sistina, sempre affiancati da volontari esperti in didattica e arte dei Servizi Educativi.

Uno dei due gruppi, quello del Liceo Statale Giuliano Della Rovere – indirizzo Linguistico, composto da ragazze di 17 anni, è stato impegnato nell’affiancamento e accompagnamento turistico e nell’animazione delle visite scolastiche.

“Mi sento portata a stare con i bambini, alcuni sono molto intelligenti, così ho deciso di fare loro da guida – spiega Beatrice B. della classe 3ªF, piemontese residente a Vezzi Portio – Prima non sapevo dell’esistenza della Sistina, che è bellissima tanto quanto la cattedrale: mi sono detta ‘Partecipiamo, almeno imparo cose nuove!’.”

“Mi sembra strano che perfino molti savonesi non conoscano questi luoghi – sostiene la giovane – C’è poco interesse per l’arte e la storia delle città in cui viviamo, si va altrove per ammirare meraviglie e si sottovalutano quelle locali. La mia prima volta nella Cattedrale non mi aspettavo fosse ricca di arte e storia, soprattutto relativamente alla Madonna della Misericordia. Invece negli Appartamenti di Pio VII mi ha fatto un po’ impressione il manichino! (ride, ndr) Scherzi a parte, stare lì fa pensare alla vita del papa da prigioniero. Ad esempio il manichino lo raffigura con la pantofola appena scostata dal piede: era una maniera per comunicare di nascosto con l’esterno.”

“Ho partecipato con Beatrice all’animazione per i bambini di 4ª e 5ª elementare e 1ª media – afferma la savonese Ludovica C. (3ªF) – Mi è piaciuto aiutarli e incoraggiarli, ad esempio durante la caccia al tesoro ‘Signa Sanctorum’. In famiglia non avevamo mai visitato la Cappella Sistina, è stato interessante conoscere meglio una realtà cittadina visitata da gente di tutto il mondo. I volontari meritano tutta la nostra ammirazione: sono istruiti ed è bello sentirli descrivere i luoghi ai turisti. Come ha detto Beatrice, la cultura è uno dei nostri primi interessi quando andiamo in vacanza in un’altra città italiana o estera e non ci rendiamo conto di quella che ci circonda.”

Le visite scolastiche nella Cattedrale di Savona

“In diverse occasioni sono riuscita a migliorare il mio spagnolo, conversando con turisti madrelingua, e le mie capacità relazionali con gli estranei. Ho imparato a ‘buttarmi’ senza paura di sbagliare e non mi sono sentita giudicata – si dichiara soddisfatta Anna Maria Elisa A. (3ªF) – Vivo ad Albisola da sette anni e non conoscevo la bellezza di questi luoghi. È stato emozionante che persone provenienti da fuori li abbia apprezzati, anzi erano pure più informati di me! Vedere il loro interesse mi ha fatto rendere conto di ciò che non avevo mai visitato.”

“Ho accompagnato una quinta elementare ma per il resto sono stata nella Cappella Sistina prevalentemente per i visitatori spagnoli – dice Isabel M. (4ªD) – Ho migliorato la conoscenza della lingua, appreso termini che si usano nell’arte, superato la timidezza e ricevuto spunti per un futuro lavoro. È interessante visitare la Sistina, che probabilmente non è valorizzata abbastanza, e una grande soddisfazione dire ai turisti che Savona è la città di due papi. Noi giovani siamo materialisti, poterci emozionare in luoghi così non è scontato, è stimolante e si impara sempre. A scuola studiamo principalmente le letterature straniere, che sono sì utili ma non quando viaggi all’estero, invece con esperienze del genere possiamo dialogare con persone di altre nazioni: la consiglio a tutti i ragazzi!”

“Anch’io inizialmente ero timida con i turisti – rivela la varazzina Alice B. (3ªL) – In Cappella Sistina anch’io dovevo parlare spagnolo, lingua che non conoscevo bene, e la formazione scuola-lavoro mi ha aiutato a migliorarlo. Avrei voluto fare altrettanto con il tedesco ma non sono venuti madrelingua in visita. Comunque è stata una bella esperienza di crescita culturale e personale. Non sapevo dell’esistenza né del duomo né della Sistina, di cui mi piacciono soprattutto le decorazioni dorate e la la sua costruzione per volontà del papa al quale è intitolato il nostro liceo.”

I laboratori didattici nel Complesso Museale della Cattedrale di Savona

L’altro gruppo inserito nell’ex PCTO, quello dell’Istituto Secondario Superiore Ferraris-Pancaldo – indirizzo Grafica e Comunicazione, era formato invece da quattro ragazzi delle classi 4ᵉ e uno di 5ª. I loro compiti sono stati principalmente ideare, progettare e realizzare in autonomia materiali promozionali come gli auguri natalizi e pasquali per il sito web del complesso museale, locandine di eventi (“Una Madre per Savona” e “Colori e acqua in Cappella Sistina”) e album di figurine con immagini di opere artistiche sulla Madonna di Misericordia.

“Con l’aiuto di Silvia Ivaldi e dopo aver compiuto un sopralluogo guidato al complesso museale ho ‘aperto gli occhi’ sulla vastità degli argomenti che si possono approfondire – racconta il ventenne Matteo E. (5ªD) – Il progetto mi ha insegnato quali sono le fasi di realizzazione di una locandina o un manifesto, dal briefing con la committenza alla scelta degli elementi”.

Fra le creazioni di Matteo c’è il biglietto di auguri natalizi del Complesso Museale della Cattedrale e del Servizio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Savona-Noli dal titolo “Abbiamo visto una luce!”: “Insieme ai responsabili del complesso abbiamo scelto il tema, cioè l’idea dinamica del cammino, rappresentata dalla ‘Fuga in Egitto’ conservata nel Museo del Tesoro”.

Per lui il percorso di scuola-lavoro è stato utile, “anche nel caso decidessi di lavorare nel settore della grafica – prosegue – Entrare in luoghi come quelli gestiti dal complesso museale, di cui conoscevo l’esistenza ma che non avevo mai visitato, è stata un’emozione forte. Finché non vedi certe cose fai fatica a renderti conto di cosa sono e quanta importanza hanno”.

Gli auguri natalizi del Complesso Museale della Cattedrale e dei Beni Culturali diocesani
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Simone D'Angelo 15 Giugno 2026 - 11:00