In questi giorni il movimento scout di Cairo Montenotte sta festeggiando un importante anniversario: ottant’anni di attività, un traguardo che lo conferma come una realtà educativa fondamentale e un punto di riferimento storico per l’intera comunità della Val Bormida.
“Questo anniversario indica una tradizione solida ma costantemente proiettata al futuro – dichiarano i responsabili del Gruppo Scout AGESCI Cairo M. 1 – Celebrarlo significa ringraziare la comunità per il cammino fatto insieme e rinnovare la nostra promessa di formare cittadini consapevoli, pronti a lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato.”
Il movimento locale, nato con le prime squadriglie storiche nell’immediato secondo dopoguerra, è diventato oggi una vibrante realtà associativa, continuando a stimolare la crescita delle nuove generazioni cairesi, e non solo, secondo i valori della responsabilità civile, della solidarietà, della vita all’aria aperta e del servizio verso il prossimo.
La testimonianza materiale del rapporto radicato con il territorio è la Base Scout San Francesco, l’antico complesso del XIII secolo situato in zona Strada Ville, affidato ufficialmente dal Comune alla gestione degli scout. La struttura rappresenta oggi un centro di rilevanza per l’intera AGESCI Liguria, ospitando eventi d’importanza regionale, veglie di preghiera, campi di formazione e iniziative di comunità.
Per festeggiare la ricorrenza il Clan/Fuoco Bruciabaracche e il Noviziato Spaventapasseri invitano la cittadinanza alla “Veglia R/S con rinnovo della Promessa”, che si terrà sabato 11 luglio alle ore 19:30 nella Chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Inoltre, come degna conclusione di quest’anno scout, i ragazzi sono stati impegnati nella riscoperta della storia dello scoutismo in Val Bormida mediante la raccolta e conservazione di testimonianze, fotografie, filmati d’epoca, uniformi, cimeli, documenti e ricordi che altrimenti rischiavano di andare perduti.

Il prezioso materiale è confluito nella mostra “80 anni di scoutismo a Cairo Montenotte“, visitabile fino al 12 luglio dalle 10 a mezzogiorno e dalle 16 alle 19 nel foyer del Teatro Osvaldo Chebello. Come ci racconta il capo scout David Galvagno, le emozioni suscitate durante il lavoro di ricerca sono state caratterizzate da “curiosità, stupore e nostalgia, quest’ultima soprattutto tra gli scout più grandi”.
“Raccogliere le foto per la mostra è stato sicuramente un gran impegno che ha richiesto tempo ma soprattutto ha provocato un forte impatto in tutte le generazioni presenti nel gruppo – aggiunge una scout – Nei più maturi è emerso un po’ di sentimento nostalgico, nei giovani vedere le foto di settanta od ottant’anni fa ha fatto un certo effetto.”
“Anche se hanno lavorato a lungo a contatto con le immagini del passato, una volta appese, i ragazzi hanno trascorso molto tempo ad osservarle una per una, cercando di immedesimarsi nella vita scout di quei tempi e provando a riconoscere i volti dei ‘fratelli’ oggi più anziani”, conclude.

