COMUNITÀ

Gli scout di oggi e di ieri insieme a Cairo per rinnovare la Promessa

Nella Chiesa di San Lorenzo la veglia dell'AGESCI con il "passaggio della parola"

Cairo Montenotte. Lo scorso 11 luglio la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo ha ospitato la “Veglia R/S con rinnovo della Promessa“, un evento carico di memoria e che si inserisce all’interno di un lungo percorso dello scoutismo cittadino. I ragazzi del Clan/Fuoco Bruciabaracche e il Noviziato Spaventapasseri hanno alternato i canti tipici della tradizione scout ad intensi momenti di riflessione collettiva, invitando i partecipanti a scrivere su un bigliettino, poi raccolto in una cesta, il proprio personale significato di scoutismo.

Il momento più toccante è stato il “passaggio della parola“, in cui i giovani e alcuni capi storici hanno condiviso pubblicamente le proprie emozioni. Tra i ragazzi le parole più citate sono state “comunità”, ricordando il calore del fuoco che illumina il cammino di tutti; “infanzia”, perché lo scoutismo per molti giovani ha contribuito a creare la propria vita, vivere esperienze uniche e stringere forti amicizie; “divertimento”; “condivisione” e “felicità”, perché “finché si avrà una strada da camminare insieme non si sarà mai soli”.

Non sono mancate le testimonianze degli “storici” del gruppo, a conferma del motto “Scout una volta, scout per sempre”. Renzo Crema, tra i fondatori dello scoutismo locale, ha ricordato ai più giovani le difficoltà degli inizi, a cavallo tra il 1968 e il ’69, in pieno clima di contestazione giovanile. Lorenzo Capelli detto Resio, anch’egli storico capo, ha parlato della “nostalgia dei bei tempi andati”, sottolineando come il ruolo di educatore permetta di “accostare i propri sogni alla curiosità e al rispetto di quelli dei ragazzi”. Toccante anche il ricordo di don Luciano Cavatore, oggi a Visone (Piemonte), il quale vede nello scoutismo l’inizio della sua vocazione: “Potranno dire che sono un prete mimetizzato da scout ma il più mimetizzato è Cristo, rimasto un umile compagno di viaggio”.

La “Veglia R/S con rinnovo della Promessa” a Cairo Montenotte

L’atmosfera si è fatta solenne al momento del rinnovo della Promessa. Tutti gli scout in piedi, con la mano destra alzata e le tre dita tese nel saluto scout, hanno recitato all’unisono la formula “Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e il mio Paese, aiutare gli altri in ogni circostanza e osservare la Legge Scout”.

A testimoniare la forza di questo anniversario sono soprattutto i ragazzi che oggi tengono vivo il “fazzolettone” del gruppo Cairo I. Tra loro c’è la 18enne Ginevra Zuffo: “Questa giornata è stata un concentrato di nostalgia ed emozione – racconta – Anche se faccio parte di questa realtà solo da nove anni sento fortissimo quel grande senso di famiglia che ci unisce tutti quanti. Per il futuro il mio augurio è che il nostro gruppo possa continuare a spalancare le porte e dare il benvenuto a tantissimi nuovi lupetti e ragazzi. Gli insegnamenti che ci tramandiamo qui sono preziosi ed è bellissimo vedere nuove reclute pronte a fare la strada insieme a noi.”

Invece Carlo Caprini ha iniziato il suo cammino quando frequentava la terza elementare, partendo dal primo anno di lupetti, e condivide l’entusiasmo di Ginevra. “Gli 80 anni del gruppo e il rinnovo della promessa sono un traguardo importantissimo – dice – In nove di cammino è una delle pochissime volte in cui ho visto l’intera comunità riunirsi, unendo gli scout di oggi a quelli del passato. È stato emozionante vivere questo momento insieme agli ex scout che prima di noi hanno contribuito a costruire questa realtà. Il mio augurio è che il Cairo I continui a crescere sempre più, continuando a trasmettere alle nuove generazioni i valori più belli della vita, dell’unione e della condivisione.”

La serata si è conclusa con uno sguardo al futuro: i capi hanno infatti lanciato l’invito a tutta la comunità per il grande campo di gruppo che si terrà a Bardineto l’ultima settimana di luglio e terminerà il 2 agosto con la messa aperta anche a genitori e amici.

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Alice Binelli 23 Luglio 2026 - 11:35