113 KM A PIEDI!

Celle Ligure, l'”esperienza speciale” delle “Comete” a Santiago

Il diario di viaggio dei ragazzi del postcresima lungo il famoso Cammino

Il Gruppo Comete di Celle Ligure al Cammino di Santiago di Compostela

Celle Ligure. Centotredici! Tanti sono stati i chilometri che il Gruppo Comete della Parrocchia San Michele Arcangelo ha macinato per compiere il Cammino di Santiago di Compostela. Si tratta della rete di itinerari che dal Medioevo i pellegrini seguono per giungere alla Cattedrale San Giacomo, in Spagna, presso cui si trovano le reliquie dell’apostolo.

Insieme agli accompagnatori Matteo, Luca, Lorenzo e Beatrice sedici adolescenti fra i 14 e i 7 anni sono partiti da Sarria e arrivati alla famosa cattedrale. Sarria dista poco più di 100 km (per la precisione 115): essendo cento i chilometri minimi da fare nel Camino Francés per ottenere la Compostela, il “certificato” del pellegrinaggio, è il punto di partenza preferito da chi non intraprende l’intero percorso.

Per i ragazzi e i loro accompagnatori “un’esperienza speciale che nessuno di noi dimenticherà mai”. Ecco il loro diario di viaggio.

Sabato 22 agosto. La partenza

Era l’1 di notte quando tutte le “Comete” si sono radunate davanti all’Hotel Riviera per la partenza. Un orario talmente insolito che qualcuno si chiedeva “Ma partiamo nella notte tra venerdì e sabato o nella notte tra sabato e domenica?”. Quello che conta è che alla fine eravamo tutti lì, con i genitori a farci le foto e salutarci mentre salivamo sul pulmino che ci avrebbe portato a Malpensa.

Arrivati in aeroporto poco prima delle 4, c’era già chi offriva a tutti brioche e snack vari, forniti dalle mamme, per la colazione anticipata. Alle 6:40 il volo per Madrid, dove poco più di 2 ore più tardi stavamo già facendo la prima passeggiata con gli zaini in spalla. Città deserta e tutta per noi ma tanto non era lì che dovevamo fermarci. La nostra meta era dall’altro lato della Spagna, in Galizia.

La conchiglia del pellegrino del Cammino di Santiago di Compostela

Sedici ragazzi, quattro animatori. La maggior parte di noi è insieme da tre anni nel percorso postcresima delle parrocchie di Celle Ligure. In particolare per chi è stato a San Michele si può dire che ci conosciamo da sempre. I più grandi tre anni fa se ne andavano alla GMG di Lisbona, noi eravamo ancora poco più che bambini e siamo ancora troppo giovani anche per quella del prossimo anno in Corea del Sud. Probabilmente anche per questo motivo gli animatori hanno proposto un’esperienza su misura per noi.

“Invece che il solito campo estivo in montagna questa estate andiamo a Santiago”, ci hanno detto durante un bivacco. Quando abbiamo capito che dicevano sul serio, sia noi sia i nostri genitori siamo stati subito curiosi ed entusiasti. Forse alcuni si erano un po’ stancati del solito campo ed erano felici di sperimentare qualcosa di nuovo. Di certo nessuno di noi aveva mai percorso 113 km a piedi in 5 giorni ma gli animatori sembravano sicuri che ce l’avremmo fatta.

Partenza da Sarrìa, lungo il Cammino Francese: lì siamo arrivati con il treno ad alta velocità da Madrid e abbiamo avuto l’occasione di riposare un po’. Ricevuta la credenziale del Cammino, abbiamo raccolto il primo timbro all’ostello, dove abbiamo sperimentato per la prima volta la condivisione della stessa camerata con altri pellegrini, tra i quali qualche italiano. Cena rapida con cose fredde prese al supermercato: la testa è già al domani.

Il Gruppo Comete di Celle Ligure al Cammino di Santiago di Compostela

Domenica 23 agosto. Tappa 1

Sveglia alle 6 del mattino e si va. Un’oretta nei boschi con le torce accese e poi rapida colazione. Fortuna che due ragazze parlano benissimo lo spagnolo, così non abbiamo nessun problema nelle ordinazioni al bar! Le temperature sono ottime, fra i 18 e i 23°, il sole resta nascosto dietro le nuvole per tutta la giornata (spoiler: ci resterà anche nelle restanti giornate e la pioggia ci seguirà praticamente fino a Santiago!).

Percorriamo 22 km e arriviamo a Portomarìn dopo un pranzo con menù completo del pellegrino. Invece a cena c’è chi si è tolto pure lo sfizio di assaggiare il “pulpo alla gallega“. Abbiamo anche assistito ad una festa folkloristica del paese con ballerini e suonatori, non prima però di aver condiviso la messa con gli altri pellegrini. Ci siamo divisi per dormire in due ostelli differenti, perché non era stato possibile prenotare per tutti in un unico posto. Anche questa è stata un’esperienza particolare che ci ha permesso di considerare di più gli altri ospiti e non guardare solo al nostro gruppone.

Lunedì 24 agosto. Tappa 2

Ci ricongiungiamo per la partenza alle 7. Inizia a piovere quasi subito, si cammina tutti con il poncho senza paura. Smette di piovere poco prima della colazione, ricomincia poco prima di pranzo. La tappa è leggermente più lunga (25 km) e c’è chi inizia a sentire un po’ il peso dello zaino. L’ostello Buen Camino di Palas de Rei ci aspetta a metà pomeriggio e, dopo doccia e lavatrici, abbiamo la possibilità di cenare lì, tutti insieme in un tavolone, come ai campi estivi.

Troviamo anche due chitarre a completa disposizione degli ospiti. Le abbiamo prese e abbiamo iniziato a suonare. Gli altri ospiti hanno applaudito e ci hanno chiesto altre canzoni: una bella emozione! A fine cena gli animatori ci propongono di spedire lo zaino nella tappa del giorno dopo, che è la più lunga di quelle che ci aspettano (29 km), in modo da godersi di più la strada e gestire meglio la fatica. La maggior parte di noi dice no!

Il Gruppo Comete di Celle Ligure al Cammino di Santiago di Compostela

Martedì 25 agosto. Tappa 3 da Palas de Rei ad Arzúa

Questa volta facciamo colazione prima di partire in un bar di fronte all’ostello. Si rivela la scelta giusta perché camminiamo a buonissimo ritmo per 3/4 di tappa. Nel bosco ritroviamo un portafogli smarrito da una pellegrina e, con l’aiuto di un gruppo di ragazze spagnole, riusciamo a farglielo riavere: anche questo può succedere durante il Cammino. Uno scroscio violento di pioggia ci obbliga a ripararci qualche minuto sotto una tettoia, poi si raggiunge il bar per il pranzo: panini e tortillas.

Quando il peggio sembra alle spalle, ecco che la nostra animatrice Bea viene colta da un fastidio muscolare. Ci siamo preoccupati molto ma l’assistenza sanitaria della Galizia è stata efficientissima e ci ha subito tranquillizzato che Bea il giorno dopo avrebbe camminato ancora con noi. Ad Arzúa abbiamo fatto la spesa al supermercato e mangiato in ostello, dove avevamo di nuovo una camerata tutta per noi.

Mercoledì 26 agosto. Tappa 4

Tappa meno lunga di quasi 10 km rispetto alla precedente ma il meteo prevede ancora pioggia. Per diversi di noi i chilometri delle precedenti giornate hanno lasciato il segno e si procede a gruppetti distaccati, ciascuno secondo il proprio passo e aspettandosi di tanto in tanto. Per la prima volta abbiamo deciso che avremmo pranzato solo dopo la fine della tappa, a Pedrouzo (19 km da Santiago).

La pioggia è arrivata pesantemente proprio mentre eravamo seduti a tavola e ci ha tormentati fino al trasferimento in ostello. Una volta al riparo, come per magia (o beffa), è apparso il sole. Quella sera molti tra noi erano “cotti” al punto di non voler nemmeno cenare! Alla fine un gruppetto si è fatto coraggio per uscire di nuovo e ha trovato un café carino, gli altri si sono arrangiati cucinando una pasta al pomodoro in ostello.

Il Gruppo Comete di Celle Ligure al Cammino di Santiago di Compostela

Giovedì 27 agosto. Tappa 5: il grande giorno

Gli ultimi 19 km! Colazione dopo 4 km, ultimi timbri da raccogliere sulla credenziale e poi via verso Santiago. Cielo sempre minaccioso, ovviamente, ma ormai siamo lanciatissimi. Qualche sosta di troppo dai -10 in poi per le foto che ci ritraggono sempre più vicini al traguardo e la pioggia ci attacca proprio all’entrata della città.

Arriviamo in Praza do Obradoiro con le nostre mantelle ma le lasceremo sotto il portico, giusto il tempo dei canonici scatti davanti alla cattedrale. Gli zaini sono a terra, ci si abbraccia tutti in cerchio, il Cammino è terminato, forse troppo in fretta, ma il nostro viaggio insieme è ancora lontano dalla conclusione. Dopo aver testato qualche altro piatto tipico a pranzo, ci sistemiamo all’Albergue Seminario Menor, dove ci fermeremo per due notti. Alle 19:30 la messa in cattedrale con i pellegrini arrivati il nostro stesso giorno, poi alle 21 festeggiamo finalmente con una pizza all’italiana.

Il Gruppo Comete di Celle Ligure al Cammino di Santiago di Compostela

Venerdì 28 agosto

Un tour guidato in bus ci porta a visitare prima Muxia e poi Finisterre, dove ci sono i “chilometri zero” per i pellegrini che dopo Santiago vogliono proseguire. L’oceano è affascinante e qualcuno di noi forse già sta pensando che al suo prossimo Cammino proverà ad arrivare fin qui.

Sabato 29 agosto

Ci mettiamo subito in coda all’Oficina del Peregrino per ritirare finalmente le nostre Compostele. Grazie alla coda dedicata ai gruppi numerosi riusciamo a fare più in fretta del previsto e abbiamo tempo libero per il resto della giornata. Qualcuno “saccheggia” i negozi dei souvenir ma poi ci si raduna tutti al parco più vicino con tanto di campetto da calcio. Si compra un pallone e via alla partita con squadre miste ragazzi e ragazze, regolarmente sotto la pioggia. Finisce in pareggio, nessuno è scontento. In serata si va in aeroporto e si prende il volo per Madrid.

Domenica 30 agosto

Giornata conclusiva a Madrid prima del rientro. C’è il sole e ci sono 20° in più rispetto a Santiago. Relax nel Parco de El Retiro, breve giretto in barca, paella a pranzo, due passi in centro. Il caldo si fa davvero pressante nel pomeriggio (42-43°) ma alle 17 si torna in aeroporto a Madrid per l’ultimo tratto, quello che ci riporterà in Italia dalle nostre famiglie e al termine di un’esperienza speciale che nessuno di noi dimenticherà mai. Ci ritroveremo per la prossima, dunque… sempre insieme!

 

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Gruppo Comete Celle Ligure 9 Settembre 2026 - 18:34