Savona. Nei locali della Parrocchia San Giuseppe, in via Ermanno Maciocio 5, dietro piazza Martiri della Libertà, ha sede l’Accademia Teresiana di Savona – Arte Musica Solidarietà, che svolge attività didattiche con circa 150 allievi in quattro aule studio e organizza eventi musicali, ad esempio nel salone parrocchiale (dotato di pianoforte a coda) e nell’Auditorium Don Silvio Ravera.
L’associazione di promozione sociale è stata fondata nel 2016 con la denominazione Accademia Musicale Teresiana di Savona e su iniziativa dei musicisti Guido Ripoli e padre Piergiorgio Ladone, del Coro Lirico Polifonico Giuseppe Manzino, dell’Accademia Musicale Teresiana di Arenzano (promossa nel 1987 dall’Ordine dei Carmelitani, di cui lo stesso Ladone fa parte) e di altri coraggiosi musicisti del territorio.
Il nome attuale è stato approvato nel 2024 e quest’anno vi si è aggiunto l’acronimo APS grazie all’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Il Nuovo Letimbro ha incontrato e intervistato il presidente e insegnante di canto Guido Ripoli.
Com’è nata l’accademia?
“L’idea era portare anche a Savona una didattica artistica ritagliata sull’allievo, che deve essere valorizzato indipendentemente dal ‘talento’ o dall’età, in un ambiente dove il fare musica fosse il seme di un ‘organismo’ che tutti possono nutrire. Siamo un’associazione aconfessionale ma la nostra è una filosofia con forti connotazioni spirituali: di qui il nostro legame dapprima con i Carmelitani, quando eravamo in via Untoria, poi con don Giovanni Lupino e ora in San Giuseppe.”
Qual era ed è oggi l’obiettivo?
“Fare musica insieme e in qualsiasi forma e stile, dal Rinascimento al jazz, dal pop e rock alle ultime tendenze, perché, più di tutto, il linguaggio musicale è capace di unire le persone al di là del loro ceto sociale o le loro opinioni.”

L’accademia è composta da diverse realtà.
“Il Coro Manzino è la classe di esercitazioni corali della scuola. Nel 2018 è partito il coro delle voci bianche, diretto dalla maestra Cecilia Aonzo. Nel 2020, in piena epoca Covid-19, abbiamo fatto un’ulteriore scommessa: fondare l’Holy Heart Gospel Choir all’interno della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e che oggi, con più di 40 coristi, è il gruppo trainante. Completa la ‘famiglia vocale’ l’ensemble Wafna, specializzato in repertorio polifonico a parti reali, nato autonomamente nel 2017 e accasatosi nel 2024.”
Quali corsi proponete?
“La propensione dell’accademia è alla vocalità, anche considerando che collaborano con noi almeno cinque cantanti professionisti. Inoltre abbiamo corsi su tutti gli strumenti. Lo scorso anno, grazie alla lungimiranza e tenacia del maestro Igor Barra, è nata l’orchestra giovanile, che vanta già una collaborazione con l’Opera Giocosa nella rappresentazione de ‘L’arca di Noè’ di Benjamin Britten. Prossimamente si aggiungerà all’offerta artistica l’ensemble professionistico Clariphònia Quartet.”
Chi sono i vostri allievi?
“Allievi e associati sono oltre 140 e di tutte le età, dai bambini agli 88enni, tutti con la stessa curiosità e voglia di imparare e divertirsi giocando con i suoni della voce e dello strumento. Non è un caso che ‘suonare’ in inglese e francese si dica ‘giocare’. In questi primi 10 anni abbiamo avuto quasi 350 corsisti.”