SCAMBI E IDEE

“Open! Studi Aperti”, l’architettura condivisa a Finale e Savona

"Desbarasso" all'Emporio Caritas, visita guidata a casa del sarto di Pio VII

L’Emporio di Scambi e di idee a Finale Ligure

Il 9 e 10 ottobre torna “Open! Studi Aperti“, la manifestazione promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e realizzata insieme agli Ordini territoriali e agli studi professionali. Da quasi dieci anni “Open!” porta l’architettura fuori dai suoi luoghi abituali per avvicinarla ai cittadini mediante incontri negli studi, visite ad architetture, esposizioni e iniziative non convenzionali aperte al pubblico.

Un’occasione per conoscere più da vicino il lavoro degli architetti e comprendere il ruolo della professione nella trasformazione dei luoghi e nella qualità della vita quotidiana. Un grande evento diffuso sul territorio nazionale, nato per favorire un rapporto più diretto tra la professione e la società. Il tema dell’edizione 2026 è “Architettura condivisa“, un invito a considerare gli studi professionali non soltanto come luoghi di lavoro ma come spazi aperti al dialogo e alla partecipazione.

Anche la provincia di Savona partecipa alla manifestazione con cinque iniziative distribuite tra Savona, Finale Ligure, Varazze e Albenga. Il programma completo degli eventi e tutte le informazioni sulle iniziative sono disponibili sul portale ufficiale studiaperti.com.

L’Emporio di Scambi e di idee a Finale Ligure

“Empori di Scambi e di Idee”

A Finale Ligure venerdì 9 ottobre dalle ore 17 alle 21 presso l’Emporio di Scambi e di idee della Caritas diocesana di Savona-Noli, in salita del Grillo 2, l’architetto Pietro Rosso condurrà l’evento “Empori di Scambi e di Idee”. Il progetto è curato dallo stesso Rosso in collaborazione con Serena Folco e realizzato grazie alla sinergia con la Caritas e nasce dalla riprogettazione dei locali parrocchiali destinati al Centro di Ascolto della Vicaria di Ponente.

Lo spazio sarà aperto alla comunità con un “Desbarasso” gratuito e un aperitivo. Progettisti e volontari saranno a disposizione per raccontare la genesi del progetto e il percorso che ha portato alla trasformazione degli ambienti. Un’esperienza che mette in relazione architettura, solidarietà, economia circolare e comunità con l’obiettivo di progettare luoghi capaci di rispondere ai bisogni dei territori e favorire nuove forme di partecipazione.

Il lascito Frugoni

Il sarto del Papa

A Savona sabato 10 ottobre Bruzzone Architecture proporrà la visita a Villa Frugoni, in via Giovanni Amendola 7. Recentemente i discendenti del savonese Pietro Frugoni, nobile e sarto personale di Pio VII, hanno donato alla Diocesi di Savona-Noli la collezione degli abiti e oggetti appartenuti al pontefice, il quale dal 1809 al 1812 visse nel Palazzo Vescovile in stato di prigionia per mano di Napoleone Bonaparte. Il lascito è avvenuto in seguito alla vendita all’asta dell’omonima villa seicentesca immersa in un grande parco nel cuore del quartiere Villetta.

Frugoni aiutò papa Chiaramonti “a rischio della propria vita anche con profusione di denaro”, come scritto nei documenti d’archivio della villa. Inoltre pare che cucisse nei vestiti messaggi segreti con cui il pontefice poteva comunicare di nascosto con i suoi fidati collaboratori.

“Open! Studi Aperti” a Savona

L'”Architettura condivisa”

Le iniziative organizzate in provincia interpretano il tema dell'”Architettura condivisa” attraverso prospettive differenti: l’utilizzo di materiali naturali, la progettazione degli spazi abitativi, il rapporto con il paesaggio, la rigenerazione di luoghi destinati alla solidarietà e la conoscenza del patrimonio architettonico. Il programma testimonia come l’architettura non riguardi soltanto la progettazione degli edifici ma anche la cura dei luoghi, l’ascolto delle persone, la sostenibilità, la qualità dell’abitare e la costruzione di relazioni all’interno delle comunità.

Le voci delle istituzioni

“‘Open! Studi Aperti’ rappresenta un’importante occasione per avvicinare l’architettura alle persone e mostrare quanto il lavoro degli architetti sia strettamente legato alla qualità della vita, dei luoghi e delle comunità – dice Irene Avino, segretario del Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Savona e referente locale “Open! Studi Aperti 2026″ – Il tema di quest’anno interpreta bene questa volontà di dialogo. Condividere conoscenze, esperienze e progetti significa rendere più comprensibile il valore della professione e allo stesso tempo ascoltare le esigenze e le aspettative di chi vive quotidianamente gli spazi.”

“Le iniziative che si svolgeranno in provincia raccontano approcci diversi ma hanno un elemento comune: la volontà di aprire gli studi e i luoghi dell’architettura al pubblico, creando occasioni concrete di incontro e confronto – aggiunge Matteo Sacco, presidente dell’Ordine degli Architetti provinciale – Invitiamo quindi cittadini, professionisti e curiosi a partecipare agli appuntamenti del 9 e 10 ottobre e a scoprire da vicino il lavoro degli architetti del nostro territorio.”

“Open! Studi Aperti’ nasce da un gesto semplice ma molto significativo: aprire una porta – afferma Silvana Pellerino, consigliera nazionale CNAPPC con delega a “Open! Studi Aperti” – Significa permettere ai cittadini di entrare nei luoghi in cui prendono forma idee, progetti e trasformazioni che riguardano la nostra vita quotidiana. Con ‘Architettura condivisa’ abbiamo voluto dare ancora più forza a questo incontro, perché credo che l’architettura abbia bisogno di essere raccontata ma soprattutto vissuta e compresa attraverso il dialogo.”

“Il 9 e 10 ottobre gli studi, gli Ordini e molti luoghi delle nostre città diventeranno spazi di incontro e confronto – conclude – È proprio nella partecipazione di tanti professionisti, con esperienze e sensibilità diverse, che ‘Open!’ può esprimere la sua dimensione più autentica: creare occasioni per guardare con maggiore consapevolezza i luoghi in cui viviamo, interrogarci sul loro significato e immaginare insieme come potranno trasformarsi.”

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Comunicato stampa 8 Ottobre 2026 - 17:03