Savona. Lo scorso 10 nel Teatro Gabriello Chiabrera si è svolta la diciannovesima edizione del Premio Cronin, il concorso a cura della sezione savonese dell’Associazione Medici Cattolici Italiani per i testi scritti proprio dai medici chirurghi e dagli odontoiatri di tutta Italia. Durante la cerimonia sono stati assegnati riconoscimenti ai primi tre classificati in ciascuna delle quattro categorie: Narrativa, Poesia, Saggistica, Teatro.
Ogni anno la sezione dell’AMCI conferisce anche un Premio Speciale: l’edizione 2026 è stata assegnata alla senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e presidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza del Parlamento.
Cittadina onoraria di numerosi comuni italiani, fra cui, in Liguria, Savona, Genova e Rapallo, a sorpresa Segre non era presente al momento della consegna del premio, che le sarà recapitato a Milano, dove vive. Le sue dichiarazioni sono state lette dal responsabile del premio Marco Lovisetti: “Un caro saluto a tutti i partecipanti alla cerimonia di premiazione dei medici vincitori del Premio Cronin 2026 – scrive Segre nel messaggio – Ringrazio vivamente la sezione di Savona dell’Associazione Medici Cattolici Italiani per avermi conferito il Premio Speciale 2026. Nelle vostre motivazioni riportate le parole di Primo Levi sull’impossibilità di comprendere la Shoah e sulla necessità di coltivare la memoria di ciò che è stato.”
“Levi riesce effettivamente a cogliere con rara efficacia i due termini essenziali della questione – aggiunge Segre – da una parte l’impossibilità di razionalizzare, ridurre ad una misura di normale comprensibilità il fatto incommensurabile della Shoah, dall’altra la necessità di comunque coltivare l’informazione e la memoria di quella tragedia. Io negli ultimi decenni ho tentato di fare proprio questo: contribuire alla conoscenza e al ricordo, rivolta particolarmente a ragazze e ragazzi, di qualcosa di cui sono stata vittima e testimone. È convinzione mia e dei sopravvissuti che se non si coltiva a tutti i livelli, nella scuola come nella società, la memoria e la formazione, quello che è accaduto potrebbe tornare a ripetersi. Anche questa, come sapete, era la lezione, ma direi il rovello di Primo Levi.”
“Grazie dunque per il premio che avete voluto conferirmi – conclude la senatrice a vita – Spero che la mia storia e le mie parole possano contribuire a ricordare il passato per costruire un futuro migliore di coscienza e conoscenza, libertà, giustizia, solidarietà. Avrei davvero voluto essere presente fra voi, perché sarebbe stata anche l’occasione di rivedere Celle Ligure, dove mio padre mi portava in vacanza da bambina, ma davvero oggi non mi è possibile. Spero però che la cerimonia di premiazione abbia il miglior successo e rinnovo a voi tutti e tutte il più caro saluto.”
Durante la cerimonia Dario Venegoni, rappresentante dell’ANED Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti, cui Segre è iscritta fin dagli anni ‘50, ha definito la senatrice a vita una “custode contro l’indifferenza”. Invece il sindaco Marco Russo ha ribadito che “Il Premio Cronin è un vanto per il nostro Paese, perché i medici sono il simbolo della sensibilità umana che ritrovo anche quando faccio visita all’Ospedale San Paolo“.

I vincitori di quest’anno
Per la sezione Narrativa: 1° premio “Cronin Narrativa 2026” a Graziella Nassimbeni di Tolmezzo (UD) (“La sorella senza nome”), 2° premio a Cludiano Sironi di Milano (“L’ultima canzone di Ebla”), 3° premio a Francesco Colosimo di Roma (“Il ragazzo che sapeva volare”), menzione a Michele Vetrugno di Bari (“Io ti vedo”), Premio Speciale “Giuseppe Moscati” a Maurizio Cantore di Mantova (“Quattro pianoforti e cambia il vento”).
Per la sezione Poesia: 1° premio “Cronin Poesia 2026” a Duccio Buccicardi di Cuneo (“Prima che il corpo parli”), 2° premio a Chiara Ferrecchi di Genova (“Dove hai viaggiato?”), 3° premio a Cinzia Scarone di Savona (“Le solitudini”), Premio speciale “Camillo Sbarbaro” a Francesca Pellicanò di Modena (“Sine die”).
Per la sezione Saggistica: 1° premio “Cronin Saggistica 2026” ad Annalisa Marinoni di Ravenna (“Quando una relazione favorisce l’armonizzazione del sé”), 2° premio a Paolo Sossai di Matelica (MC) (“La dignità espropriata”), 3° premio a Lanfranco Luzi di Roma (“Garantire la vita fino all’ultimo”), Premio Speciale “Attualità – Le solitudini” a Florio Toselli di Temù (BS) (“Soli si muore”).
Per la sezione Teatro: 1° premio “Cronin Teatro 2026” a Stefano Moscatelli de La Spezia (“Non respiro”), 2° premio a Simone Benatti di Milano (“Vietato fumare”), 3° premio a Silvia Feleppa di Chieti (“I nuovi malati immaginari”).