MOBILITAZIONE

A Savona catena di 5 km di abiti per ricordare i bambini di Gaza

La co-organizzatrice Bertolino: "L'installazione materializza l'orrore del genocidio"

Savona. Cinque chilometri, 5mila completi, oltre 70 realtà del territorio: sono i numeri della “Catena degli abiti per i bambini di Gaza“, tenutasi ieri con il patrocinio del Comune per ricordare i piccoli e gli adolescenti uccisi nella Striscia dalle forze armate israeliane in seguito all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, denunciare le violenze e la crisi umanitaria che colpiscono i palestinesi e chiedere alle istituzioni di tutelare i diritti umani.

Gli abiti sono stati disposti a terra da piazza Mameli fino alle spiagge di Prolungamento, Fornaci, Legino e Zinola ad un metro di distanza l’uno dall’altro e aperti, a delineare simbolicamente la sagoma di un corpo, una giovane vita spezzata. Il percorso ha richiamato simbolicamente il legame tra le coste liguri e quelle della Striscia di Gaza.

Secondo l’UNICEF al 30 giugno 2026 risultavano almeno 21.700 bambini uccisi nella Striscia di Gaza dall’inizio dell’offensiva israeliana. Fra le realtà che hanno aderito all’iniziativa ci sono ACLI, AGESCI, Caritas, Gruppo Servizi Educativi Museo Cattedrale, Libreria Paoline, Paceducando, le parrocchie Sacro Cuore di Gesù e San Paolo Apostolo e Tagliate Senza Frontiere.

Con questa iniziativa la rete promotrice ha voluto richiamare l’attenzione sulle politiche di riarmo, la libertà di manifestazione e l’urgenza di investire nella pace, nella scuola, nella sanità e nella difesa civile non armata. I promotori denunciano la distruzione, gli sfollamenti forzati e la privazione di beni essenziali, con conseguenze devastanti soprattutto per l’infanzia.

La “Catena degli abiti per i bambini di Gaza” a Savona

“Siamo una rete di associazioni molto fitta che ha lavorato in maniera affiatata per la realizzazione di questo evento – afferma la co-organizzatrice Laura Bertolino – Abbiamo realizzato un’installazione con una serie di circa cinquemila abiti per bambini e adolescenti che si estende per cinque chilometri, uno ogni metro, per rappresentare i bambini di Gaza e materializzare l’orrore del genocidio di cui sono vittime.”

“L’installazione vuole raccontarli interagendo con le persone che attraversano la città e tenere alta la memoria ma soprattutto denunciare questa strage – aggiunge – Siamo partiti dal monumento, la cui campana tutti i giorni alle 18 risuona ventuno volte, un numero che ci richiama quello sicuramente sottostimato delle giovani vittime di Gaza.”

“Siamo qui per ricordarci che i bambini sono i futuri cittadini del mondo e stanno per ereditare un pianeta distrutto a livello sia sociale sia ambientale – dichiara Roberto Anselmi dell’associazione Pace Educando – Per noi sono una risorsa perché il futuro è nelle loro mani.”

La “Catena degli abiti per i bambini di Gaza” a Savona

“Savona dimostra ancora una volta la solidarietà di tantissime persone coinvolte con un passaparola che, credo, abbia funzionato tantissimo – dice Riccardo Viaggi, assessore alla Comunità – È paradossale dirlo, perché il tema è tristissimo, ma vista così la città è bellissima e vuole essere un segno legato a dolori enormi che, forse, da lontano non riusciamo a capire. Credo che tutti i cittadini vogliano, con la loro presenza, essere solidali. Questo mi sembra molto importante per il tema di oggi.”

“Anche noi siamo presenti in piazza per questa bellissima manifestazione – afferma Laura Masio, incaricata AGESCI alla Branca di zona Altavia – Come associazione scout ligure da anni lavoriamo sul rispetto e sull’educazione alla pace. Anche quest’anno vogliamo essere cittadini attivi per Savona.”

La “Catena degli abiti per i bambini di Gaza” a Savona

Gli scopi della mobilitazione

Gli organizzatori della “Catena” denunciano le condizioni di vita imposte agli abitanti della Striscia di Gaza, la mancanza di acqua, cibo e cure mediche, la distruzione di abitazioni, scuole e ospedali. La rete esprime dissenso verso il disegno di legge sull’antisemitismo, “che ha come scopo stroncare le legittime proteste contro il governo israeliano e per i rischi che ravvisa per la libertà di espressione” contro il governo israeliano, “ribadendo al contempo la necessità di contrastare ogni forma di antisemitismo e discriminazione”.

Un altro tema centrale è “il contrasto al riarmo e il fermo alla vendita di armi a Stati, come Israele, responsabili di crimini umanitari e di guerra”. La rete contesta l’aumento delle spese militari da parte dell’Italia e dell’Unione Europea e chiede che “le risorse pubbliche siano destinate prioritariamente alla scuola, alla sanità, alla ricerca scientifica, alla tutela ambientale e alla transizione ecologica”.

In questa prospettiva viene rilanciata la proposta di legge “Un’altra difesa è possibile”, che punta alla creazione di un Dipartimento della Difesa Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, capace di coordinare Protezione Civile, corpi civili di pace, Servizio Civile Nazionale e ricerca per la pace e il disarmo. I promotori chiedono di rafforzare nelle scuole le attività dedicate ai diritti umani, alla convivenza tra i popoli e al rispetto dei diritti dell’infanzia, limitando le iniziative promosse dall’Esercito e dall’industria bellica negli istituti.

La “Catena degli abiti per i bambini di Gaza” a Savona

La raccolta fondi

Le associazioni promotrici della “Catena” per Gaza stanno promuovendo una raccolta fondi a sostegno di Emergency, Operazione Colomba e Associazione Culturale Liguria Palestina per contribuire alle attività portate avanti da queste realtà. La maggior parte degli abiti raccolti sarà donata ad associazioni impegnate in Africa, in particolare ad Amicizia Missionaria dei Carmelitani e a ZanzibarHelp.

Un’altra parte sarà affidata ad associazioni del territorio che provvederanno a distribuirla alle famiglie in difficoltà, con particolare attenzione ai bambini. Tra queste il Circolo Operaio di Villapiana e USEI Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia.

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Aldo Giachello 25 Ottobre 2026 - 17:50