INSEDIAMENTO

Don Grillo nuovo parroco a Noli: ‘Il mio ‘Sì!’ con gioia e trepidazione’

Il sacerdote ha fatto il suo ingresso nella repubblica marinara e nella frazione Voze

L'ingresso di don Danilo Grillo come parroco di Noli e Voze

Noli. “Con gioia e un po’ di trepidazione rispondo alla chiamata del Signore attraverso le parole del mio vescovo”. Lo ha detto don Danilo Grillo in un lungo discorso pronunciato durante la messa di sabato scorso per il suo ingresso come nuovo parroco delle comunità San Pietro in Noli e Santi Pietro e Paolo in Voze.

Con l’insediamento del settantenne sacerdote savonese, ordinato nel 1982 e già titolare a Tosse e Spotorno, si è chiuso il “ciclo” di avvicendamenti dei presbiteri sul territorio della diocesi di Savona-Noli.

La nuova guida spirituale della quinta Repubblica Marinara ha citato sant’Ignazio di Loyola: “‘Signore, accetta la mia libertà, la mia memoria, la mia intelligenza, la mia volontà. Tutto ciò che possiedo è tuo. Tu me l’hai dato, a Te lo restituisco secondo la Tua volontà. A me basta la Tua grazia e il Tuo amore’. A Dio rivolgo queste parole, con il cuore e in sincerità, e affido le nostre comunità, il mio ministero, le nostre aspettative, ansie e preoccupazioni, la nostra esistenza.”

“Il mio saluto arrivi a tutti: famiglie, bambini, giovani, anziani, ammalati, uomini e donne vicini e lontani dalla fede e dalla parrocchia, amati da Dio e dalla Chiesa”, ha detto. Fra i tantissimi saluti espressi dal sacerdote quello “deferente al sindaco Ambrogio Repetto, che stimo profondamente e al quale da molti anni mi lega un sincero rapporto di amicizia”, e quello “caro” ai genitori e alla zia nolesi, “che guardano dall’alto i miei primi passi qui anni or sono e i primi che compio adesso”.

“Ringrazio gli amici di Spotorno e Tosse, con i quali siamo chiamati a collaborare, e quelli di Comunione e Liberazione, dono immenso per la verifica del mio cammino di fede – ha proseguito don Grillo – Un particolare grazie a don Andrea Giusto, per me un padre e testimone: mi commuove e incoraggia l’idea di saperlo accanto a me e molto stimato da voi. Un grazie e un auguro a don Aimè Ramarolahy, vicario a Spotorno: anche per te questa è la tua gente. Sono certo che troverà in te simpatia e guida.”

L’ingresso di don Danilo Grillo come parroco di Noli e Voze

“Faccio mio l’invito che papa Francesco rivolse a noi sacerdoti: ‘Davanti alla Terra Santa dell’altro bisogna imparare sempre a togliersi i sandali’ – ha affermato il neoparroco – Desidero portare avanti le linee guida della Chiesa di Savona-Noli e dei miei cari predecessori, imperniate attorno alle parole chiave ‘Parola‘, ‘Eucaristia‘ e ‘carità‘.”

“Il nostro appartenere a Cristo ci prende prossimi, anche i più lontani, specialmente se sofferenti, ammalati, soli o poveri – ha sottolineato don Grillo – Vi chiedo di pregare per me affinché sia sempre umile e all’altezza del compito che il Signore mi ha voluto affidare. Chiedo a ciascuno di voi un atteggiamento di pazienza, comprensione e collaborazione.”

Poi un recente ricordo personale: “Porto nel cuore un fatto bello, splendido, unico in quarantaquattro anni, accaduto ieri. A Spotorno ho portato la comunione ad una persona sofferente, la quale ad un certo punto mi ha chiesto di darmi la benedizione: ho chinato il capo, mi ha posto le mani sopra, abbiamo recitato il Padre Nostro insieme e mi ha benedetto.”

Infine un augurio alle sue comunità parrocchiali: “Che l’amore misericordioso del Signore e la potente intercessione della Santissima Vergine Maria, Madre di misericordia, dei santi Pietro, Paolo ed Eugenio e di tutti i santi ci aiuti a vivere in comunione, collaborare, volerci bene, ‘uscire’ verso i nostri fratelli e le nostre sorelle che, anche senza saperlo, aspettano di incontrare Dio, che li ama e li vuole eternamente felici.”

L’ingresso di don Danilo Grillo come parroco di Noli e Voze

Durante la celebrazione eucaristica un rappresentante della comunità di Noli e del Consiglio per gli Affari Economici gli espresso “un sincero e affettuoso benvenuto. Oggi per lei inizia un nuovo percorso: arriva in una piccola città ma con una grande storia alle spalle. Noli è un’antica repubblica marinara profondamente legata alle sue radici, alle tradizioni e alla sua identità. Noi nolesi siamo molto affezionati alla città, alle chiese, agli oratori, a ciò che rappresenta la nostra storia. Forse, come accade spesso nelle piccole comunità, qualche volta non siamo facilissimi da conoscere ma sappiamo essere accoglienti e generosi.”

“Oggi con don Danilo iniziamo un cammino, augurandoci che Gesù ne sia sempre al centro e ricordandoci che una comunità cristiana cresce davvero quando sa vivere nella fede, nell’amore e nell’attenzione verso gli altri – ha continuato – Un saluto e un ringraziamento a monsignor Marino per quello che fa per la diocesi e per Noli, don Andrea Giusto, sempre punto di riferimento importante per la comunità, e don Adolfo, che dopo due anni ha lasciato Noli.”

L’ingresso di don Danilo Grillo come parroco di Noli e Voze

“La preghiera ‘Ti amo, Signore, mia forza‘ del Salmo 18 è forse quella che don Danilo porta nel cuore, una preghiera che diventa confessione di fede – ha sottolineato monsignor Marino nell’omelia – Lo ringrazio di vero cuore per aver accolto il mio invito a diventare vostro parroco. Ringrazio anche don Giusto, che ha accompagnato le vostre comunità in questi mesi di passaggio.

“Soltanto per amore del Signore si entra in una nuova parrocchia e un uomo, peccatore come tutti, vive il ministero del prete e parroco – ha precisato – È bello sapere che il Signore nel suo amore non tradisce quelli che lo amano, i suoi amici. Qualche volta tutti, me compreso, facciamo esperienza della solitudine, dell’abbandono, della tristezza. In questi momenti è importante ricordarci l’amore del Signore, che ci precede e libera dalla paura, come quella di prendersi sulle spalle due nuove parrocchie. Ci dà la forza di attraversare il tempo della prova e dell’impegno rinnovato.”

“Il ministero del prete e parroco è aiutarci a ritrovare l’essenziale nel tempo della dispersione – ha concluso il presule – Ci si può perdere in troppe cose, neanche così importanti. L’orizzonte, l’essenziale è amare il Signore con il cuore e l’anima. Talvolta diamo troppa importanza al ministero del prete: l’importante è Gesù prima del prete.”

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Simone D'Angelo 27 Ottobre 2026 - 17:52