"SCUOLA DELLA PAROLA"

Il vescovo Marino: “Non è cristiano chi vive la logica della forza”

"Il contesto storico dice la distanza del Vangelo da ciò che accade nel mondo"

Il vescovo Calogero Marino

Savona. “Credo sia importante ricordarci il contesto di questa nostra meditazione, un contesto che in modo sempre più drammatico dice la distanza del Vangelo di fronte a quello che accade oggi nel mondo, forse anche dalla nostra stessa vita”. Queste le parole del vescovo di Savona-Noli monsignor Calogero Marino in apertura del terzultimo incontro della “Scuola della Parola”, tenutosi ieri sera nella Parrocchia San Giuseppe e visualizzabile sul sul canale YouTube diocesano.

“Il nostro è il tempo della forza: come ha ricordato papa Leone XIV, non è cristiano chi sgancia bombe e vive secondo la logica della forza – ha aggiunto – Sant’Ignazio di Antiochia diceva che è meglio essere cristiani senza dirlo piuttosto che dirlo senza esserlo. Il nome ‘cristiano’ non può essere detto o proferito ma soltanto esperito al prezzo della vita. Facciamo in modo che le sillabe preziose dell’Evangelo circoncidano il nostro cuore, lo convertano.”

“Il titolo di stasera ‘Nella Sua Pasqua, consegnò lo Spirito’ forse ci sorprende, perché oggi è Pasqua e Turoldo ci ha invitati ad essere felici per l’evento della Pasqua – ha proseguito monsignor Marino – In questi giorni si parla dell’altra faccia della Luna, il suo volto nascosto: la resurrezione di Gesù è l’altro volto della Croce. Non dobbiamo mai dimenticare che i Vangeli non narrano l’evento della resurrezione mentre lo fanno in abbondanza il dramma della Croce.”

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Simone D'Angelo 11 Aprile 2026 - 17:34