SANTITÀ E LIBERTÀ

Le “chicche” su Pio VII nella mostra “Il papa in prigione a Savona”

Nell'Archivio Storico diocesano documenti e oggetti inaccessibili al pubblico

La mostra “Il papa in prigione a Savona”

Savona. Dall’11 al 29 maggio nell’Archivio Storico e Biblioteca della Diocesi di Savona-Noli, in piazza Vescovado 9R, sarà visitabile “Il papa in prigione a Savona”, una mostra di testi, documenti e oggetti di Pio VII. L’esposizione rientra nell’iniziativa “Aperti al MAB Musei Archivi Biblioteche Ecclesiastici” e nelle Giornate di Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ecclesiastico, indette dalla Conferenza Episcopale Italiano con il tema “Risonanze di santità”.

“Il fil rouge è doppio: la santità e la libertà – spiega Sarah Pagano dell’Archivio Storico – Di Pio VII è infatti in corso la causa di beatificazione e canonizzazione. Inoltre fu l’unico pontefice in ‘captività’, restando prigioniero di Napoleone Bonaparte proprio a Savona, l’allora capitale del Dipartimento di Montenotte sotto il un prefetto Gilbert Chabrol.”

“All’epoca il papa nemmeno poteva disporre dell’anello piscatorio, ovvero del sigillo segreto per i documenti papali – ricorda Pagano – Doveva siglare i documenti apponendo solo il sigillo in cera lacca. Non godeva della sua libertà e autonomia pontificia. La nostra scelta è stata dunque presentare la sua figura mediante una serie di documenti e oggetti non sempre visibili o conosciuti dal pubblico, ad esempio un ritratto conservato in una delle sale riunioni del Palazzo Vescovile.”

“La permanenza di Pio VII in città è nota solo grazie ai libri e normalmente, tranne gli studiosi, il grande pubblico non può visionare i documenti originali che la attestano e che si conservano nell’Archivio Storico – aggiunge l’esperta – Il nostro desiderio è dunque far conoscere aspetti originali della figura di Pio VII mediante ‘materiale diretto’ e non il solito convenzionale Barnaba Chiaramonti che esce fuori dai convegni”.

L’allestimento è visitabile il lunedì dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 17, martedì e venerdì al mattino. L’ingresso è libero (occorre citofonare) e la visita guidata.

condividi su

Ufficio Stampa 9 Maggio 2026 - 17:15