
Savona. Sarà la ditta Cesare Pagliero di Savigliano (Cuneo) ad eseguire il complesso restauro della grande tela cinquecentesca, conservata nel refettorio del Seminario Vescovile, che riproduce la copia del “Cenacolo” di Leonardo da Vinci (1495-1497), racchiuso fra le mura del complesso di Santa Maria delle Grazie a Milano. Mercoledì 11 maro alle ore 11 presso lo stesso Seminario Vescovile, in via Leopoldo Ponzone 5, nel quartiere Villetta, i giornalisti interessati potranno assistere allo smontaggio dell’opera e colloquiare con il titolare della ditta.
A seguito di un’istanza promossa dal Servizio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Savona-Noli la Fondazione Agostino Maria De Mari ha erogato un considerevole contributo per il restauro, che si aggiunge a quello, di minore importo, dalla Fondazione della Banca Popolare di Lodi. Grazie al sostegno di questi enti, con un minimo intervento finanziario della proprietà del dipinto, sarà possibile sostenere il costo di 28.670 € per il recupero della tela, che, una volta consolidata e pulita, potrà restituire una migliore lettura all’osservatore, anche grazie al ripristino della sua veste cromatica in parte danneggiata.
Il grande dipinto era già conservato nella controfacciata della Cattedrale Nostra Signora Assunta prima della realizzazione degli affreschi di Francesco Coghetti e in tempi più antichi probabilmente presso il convento francescano raccolto attorno ai chiostri della Cappella Sistina e dei Conversi. In seguito ha trovato ricovero presso il Seminario Vescovile al Monticello. Dopo la sua demolizione, nel 1891 è stato trasferito nella attuale sede in via Ponzone, in parte resecato per essere adattato al nuovo ambiente.
Nonostante le riproduzioni del “Cenacolo” siano proseguite anche in tempi più recenti, in numero assai ridotto risultano le copie cinquecentesche, più vicine all’epoca di esecuzione del dipinto. Tra queste figura la stessa riproduzione conservata in Seminario. Differenti studiosi hanno attribuito la tela ad allievi del grande maestro, tra i quali Marco da Oggiono (1470-1524), artista lombardo al quale sono attribuiti alcuni dei cartoni delle raffigurazioni a tarsia del coro della cattedrale (1500-1522), e del suo collaboratore Battista da Vaprio.
Tuttavia è documentata a Savona anche la presenza di un altro allievo di Leonardo: Giovanni Pietro Rizzoli (1480/85-1553). Nel 1537 l’artista fu chiamato da una confraternita locale per periziare un tabernacolo ligneo eseguito dallo scultore Andrea da Corbetta (1475 circa-1547 c.a.). “La frequentazione savonese del pittore porta a supporre una permanenza non occasionale e forse già precedente di alcuni anni, come documentano i riflessi della sua cultura nella tela dell”Adorazione dei pastori’ di Antonio Semino, conservata nella Chiesa San Domenico”, afferma Paolo Pacini dei Beni Culturali Ecclesiastici.
Pacini spiega che “la critica, anche se non tutta concorde, riconosce al pittore non solo il nostro ‘Cenacolo’ ma anche altre opere, oggi frammentarie e in collezione privata, eseguite in Savona per la Chiesa della Santissima Annunziata ma già riconducibili ad una sua prima riproduzione del ‘Cenacolo’ (1515), proveniente dalla Certosa di Pavia e oggi conservata ad Oxford. Con il restauro si confida di individuare altri elementi utili agli studi e offrire una maggiore visibilità al dipinto, a cui già oggi è possibile avvicinarsi con discrezione, addentrandosi all’interno del refettorio del Seminario”.
