
Savona. Venerdì 22 maggio si farà memoria della religiosa agostiniana santa Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, beatificata da papa Urbano VIII nel 1626, canonizzata da Leone XIII nel 1900 e patrona, fra gli altri, delle famiglie. Nella chiesa sita nell’Oltreletimbro le messe saranno celebrate alle ore 11 (a seguire, intorno a mezzogiorno, la “Supplica”) e alle 16, le confessioni si terranno dalle 10 alle 11 e le benedizioni rose ogni quarto d’ora. Nell’ambito della ricorrenza il Comitato Quartiere Oltreletimbro organizza l'”OltreFest”: in particolare alle 16:30 nella Chiesa San Paolo Apostolo gli allievi dell’Istituto Comprensivo Savona 3 Guidobono presenteranno un concerto ad offerta libera in sostegno del comitato.
Quest’anno il messaggio della festa si intreccia fortemente ai temi della pace, del perdono e della speranza, anche alla luce delle parole di Leone XIV. “Santa Rita continua a parlare al mondo perché ha vissuto sino in fondo il dolore umano senza lasciare che diventasse odio – afferma suor Maria Grazia Cossu, madre badessa del monastero a Cascia – Oggi più che mai sentiamo il bisogno della sua testimonianza. In un mondo ferito da guerre, divisioni e violenza Rita ci ricorda che il perdono non è debolezza ma una forza capace di cambiare la storia delle persone e delle comunità.”
La badessa richiama anche il forte legame spirituale che unisce Cascia al pontefice agostiniano Leone XIV, la voce del quale in questi mesi si è levata con forza a favore della pace e del dialogo: “Un anno fa dicemmo con gioia ‘Abbiamo un papa in famiglia’. Oggi possiamo dire che abbiamo una guida salda che indica una direzione chiara mentre il mondo attraversa un tempo difficile e inquieto. Leone XIV richiama ogni giorno al valore del Vangelo, della pace, dell’umanità. È una voce che invita a costruire ponti e non muri, a custodire la dignità di ogni persona e a non smettere mai di credere nella possibilità del bene”.
