Savona. Tutto pronto per la Processione notturna del Venerdì santo, che si svolgerà il prossimo 3 aprile. Il priore generale di turno Roberto Bertola,, appartenente alla Confraternita di san Domenico sotto il titolo del Cristo Risorto, spiega quali sono le novità di questa edizione: “La prima è che non avremo cadenza biennale, la Processione viene organizzata nuovamente in questo anno e torniamo così negli anni pari”.
“Un’altra è l’annullo filatelico relativo alla processione di questo 2026, di concerto con le Poste Italiane – aggiunge – In piazza Sisto IV, davanti al palazzo del Comune, il 3 aprile sarà predisposto un tavolino dove due incaricati delle stesse Poste apporranno l’annullo sui francobolli posti su buste o cartoline. Il giorno successivo il timbro dell’annullo verrà mandato a Roma, dove vengono conservati gli annulli speciali.”
“Inoltre, dato che fin dallo scorso anno si richiedeva in caso di maltempo un piano alternativo, abbiamo ideato un piano B – prosegue Bertola – Nel caso in cui le avverse condizioni atmosferiche portassero all’annullamento della processione, contestualmente all’apertura degli oratori per la visita alle casse, si svolgerà nella chiesa di San Domenico alle ore 21 una serata di preghiera, guidata dal vicario generale don Camillo Podda, che proporrà e commenterà la lettura di alcuni brani evangelici. Ad essi sarà alternata l’esecuzione dei Mottetti, che sono i brani composti appositamente per la Processione: ‘Jesu’ di Antonio Deoberti (1869 – 1938), ‘Saevo’ di Antonio Forzano (1808 – 1888) e ‘Crucem tuam’ di Lorenzo Mariani (1722 – 1793).”
“Per quanto riguarda la raccolta di beneficenza quest’anno avrà tre diverse destinazioni – conclude il priore generale – Il primo pensiero è stato per il parroco don Piero Giacosa recentemente mancato, quindi un’offerta sarà destinata all’Hospice delle ‘suore Rossello‘, dove don Piero ha trascorso gli ultimi momenti. Un’altra parte sarà donata al dispensario pediatrico Pona Biso in Congo, iniziativa dell’associazione ‘Attraverso i nostri occhi’, seguita dalla varazzina Elena Baglietto. Inoltre, essendo Venerdì santo, una parte andrà a Gerusalemme.”

Per quanto riguarda il percorso, Gianni Varaldo consigliere del Cristo Risorto, spiega che è lo stesso di quello dell’anno scorso: Duomo, via Caboto, piazza Cavallotti, via Giuria, via Gramsci, via Paleocapa, corso Italia, piazza Sisto IV. “Non è più il percorso di tanti anni fa che faceva il giro da piazza Mameli, che per motivi di sicurezza deve essere lasciata libera – spiega – Per quanto riguarda i portatori li abbiamo e le squadre sono le stesse che erano presenti l’anno scorso. Inoltre già da qualche anno vi è il il gruppo della comunità indiana, che porta la cassa del Cristo legato al palo insieme al gruppo di Lavagnola. Per la parte musicale avremo lunedì 30 marzo alle 21 la prova generale dei Mottetti nella chiesa di san Francesco da Paola in piazza Bologna”.
“In processione per la prima volta ci sarà la banda Città di Voltri, un’apertura verso Genova che ci fa molto piacere – conclude il consigliere – Le altre bande sono la Sant’Ambrogio di Legino, il complesso corale e strumentale ‘Giuseppe Rebella’ con la banda Puccini di Cairo e il coro polifonico di Valleggia e altri gruppi amici sotto la direzione di Martino Nicora. Il gruppo corale e strumentale dei Mottetti, quest’ultimo formato dal Complesso bandistico Città di Savona ‘A. Forzano’, sarà posizionato in largo Varaldo.”
Felicino Vaniglia, priore della Confraternita dei Santi Agostino e Monica, tra due anni sarà priore generale: “Sento un grande senso di responsabilità misto a felicità ed emozione ad ereditare questo incarico nel 2028, in quanto è un evento di grande emozione ed esprime la savonesità – commenta – Ci impegneremo al massimo per supplire questa organizzazione, che è già di altissimo livello. Quest’anno 2026 le nostre casse ‘Bacio di Giuda’ e ‘Incoronazione di spine’ saranno, come lo scorso anno, portate in Duomo qualche giorno prima della Processione. Ringrazio il Vescovo per questa occasione e anche per il fatto che ci ha permesso di illustrare le nostre ‘casse’ a tanti fedeli che si recavano in Duomo. Cercheremo di replicare e persino migliorare nell’addobbo floreale.”