Savona. “Le missioni proseguono sia nella nostra parrocchia di Monasao, sia nel villaggio pigmeo sia in altri quattro che compongono la parrocchia stessa. Padre Davide Camorani vi resterà ancora qualche settimana, poi sarà sostituito da padre Carlos, sempre della SMA”. Sono le “ultime notizie” che don Michele Farina, in servizio nella Repubblica Centrafricana per la Società Missioni Africane, ha portato durante l'”Aperitivo missionario” organizzato dal Servizio per le Missioni e le Migrazioni della Diocesi di Savona-Noli.
L’iniziativa tenutasi sabato nella Scuola Primaria Paritaria N. S. della Neve è stata l’occasione utile per i giovani dai 16 anni in sù di conoscere la sua esperienza e confrontarsi con lui sui temi della solidarietà e della giustizia sociale.
“Con padre Carlos lavoreremo insieme per continuare quest’opera cominciata ormai cinquantuno anni fa grazie ad un missionario francese che ha fondato missione e villaggio e al quale si sono susseguiti altri missionari della SMA – ha aggiunto don Farina – Da cinque anni opero in questa bella realtà, difficile a livello sociopolitico ed economico ma dove certamente il Vangelo è entrato nel cuore della gente e continuiamo a crescere insieme a loro.”
“Ormai già due gruppi di ragazzi hanno fatto un’esperienza nelle nostre missioni – ha proseguito – Devo dire che sono tornati molto contenti e la gente li ha accolti in modo caloroso, altrettanto contenta di condividere un’esperienza con giovani che vivono in tutt’altra realtà ma che sanno accompagnarci costantemente con la preghiera e il sostegno materiale. Per un giovane la missione è aprire il cuore e gli occhi ad una realtà completamente diversa ma che può dare qualcosa di bello una volta tornato a casa.”
“L’esperienza missionaria ci aiuta ad aprire la mente, stare nelle realtà che sono meno vicine alle nostre ma che paradossalmente ci avvicinano alla fede, toccare con mano le difficoltà che possono esserci nei luoghi di missione, vedere, con l’esempio dei missionari, lo stare vicino alle persone più povere e bisognose ma ricche di tanta umanità e vedere la fede che queste popolazioni dimostrano ogni giorno”, afferma invece il responsabile del servizio diocesano Davide Carnemolla.
“Prepariamo sempre l”Ottobre Missionario‘, speriamo di riuscire a riproporlo quest’anno – continua – Se i giovani e le giovani vorranno, prepareremo un calendario di incontri per una formazione missionaria per tornare in Centrafrica da don Michele, che è sempre molto disponibile e contento dei ragazzi”. La prossima esperienza dovrebbe tenersi infatti nuovamente nei mesi di gennaio e febbraio. Per partecipare basta contattare il Servizio per le Missioni e le Migrazioni.
Insieme al sacerdote finalese erano presenti ragazzi e ragazze che hanno vissuto in prima persona la missione in Centrafrica e in Sud America. “La nostra esperienza con don Michele è stata molto bella, la ricorderemo per sempre: invitiamo tutti a farla perché segna nel profondo – dicono Francesca e Marco – Si impara a vivere con gli altri, a conoscere popoli diversi con culture diverse, il cibo, la scuola. La missione ti apre la mente rispetto al mondo che vivi. L’esperienza ci ha lasciato un ricordo così profondo che ci farebbe tornare indietro di corsa!”