Bocca di Magra (La Spezia). Padre Federico Trinchero della Risurrezione è stato eletto superiore della Provincia Ligure dei Carmelitani Scalzi per un secondo triennio. La sua conferma è arrivata durante il Capitolo svoltosi in aprile nel Monastero Santa Croce e che ha impegnato una ventina di frati. Inoltre sono stati eletti consiglieri provinciali i padri Domenico Rossi, Enrico Redaelli e Paolo Arosio e fra Claudio Grana.
Classe 1978, originario di Casale Monferrato, nel suo primo mandato padre Trinchero ha sostituito padre Saverio Gavotto, anch’egli rimasto in carica per due trienni. Entrato dodicenne nel Seminario di Gesù Bambino di Arenzano, nel ’96 ha intrapreso il noviziato a Varazze e successivamente ha compiuto la professione solenne ed è stato ordinato sacerdote. Per diverso tempo è stato formatore e superiore in Repubblica Centrafricana.
“Spero di portare avanti questo secondo mandato con l’aiuto dei miei confratelli, com’è stato per il triennio scorso – è l’auspicio espresso da padre Federico Trinchero al microfono de il Nuovo Letimbro – Ovviamente all’inizio venivo dall’Africa, quindi c’è stata tutta una fase di scoperta e riscoperta della Provincia, da dove mancavo da molti anni. Il secondo triennio sarà il frutto dell’esperienza e della conoscenza del primo vissuto con i confratelli. Ho accettato con un ‘Sì!’ più consapevole rispetto a tre anni fa.”
“Il Capitolo si è svolto molto bene, serenamente – prosegue – Avevamo un’agenda di argomenti abbastanza consolidata che abbiamo discusso insieme ai rappresentanti delle circoscrizioni, quindi i conventi della Liguria e del Piemonte, e dei confratelli delle missioni in Centrafrica e della Repubblica Ceca. Ogni comunità doveva presentare una relazione di ciò che ha vissuto e c’è stato un dialogo interessante.”
“Una decisione importante è stata recepire una richiesta di collaborazione dei confratelli della Sicilia – aggiunge padre Trinchero – In questi tre anni abbiamo ospitato un loro giovane per la formazione. Abbiamo invitato i provinciali della Croazia e della Francia del sud, due territori che stanno vivendo un periodo di rifioritura vocazionale. Li abbiamo ascoltati su come portano avanti la pastorale giovanile e l’animazione vocazionale. Non è nata una collaborazione, però è stato uno scambio stimolante.”
“Le comunità di Savona e Varazze resteranno – assicura il provinciale ligure – Siamo contenti di avere nella diocesi di Savona-Noli queste due presenze, a cui aggiungo le monache e l’Ordine Secolare, particolarmente vivace. Sono presenze diverse: il Deserto è un eremo per la formazione, che presta un servizio importante alle parrocchie di Faje, Casanova e Pero, San Pietro è una parrocchia vivace e apprezzata. Le due comunità sono presenze privilegiate rispetto ad altre diocesi liguri o piemontesi, ci sarà solo qualche piccolo cambiamento tra i membri.”
“È stato un momento di fraternità e riflessione che speriamo possa far scaturire un nuovo slancio carismatico e missionario per le nostre case in Italia, Centrafrica e Repubblica Ceca – ha scritto invece padre Enrico Redaelli, neoconsigliere provinciale e priore a Savona, in un messaggio ai fedeli della parrocchia gestita dai Carmelitani – Vi invito a continuare a pregare affinché la prossima conformazione comunitaria della nostra parrocchia e di tutta la Provincia possa rispondere alla volontà di Dio, per il bene del Carmelo e della Chiesa.”




