FINANZIAMENTI

Savona, 5mila euro per il recupero dell’archivio del Seminario

65 metri di documentazione tra carte sciolte, registri, filze e fascicoli

L'archivio del Seminario Vescovile di Savona

Savona. L’Archivio Storico e Biblioteca della Diocesi di Savona-Noli ha ottenuto un finanziamento di circa 5mila euro dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, che consentirà di avviare il riordino dell’archivio del Seminario Vescovile.

Da decenni il fondo documentario attendeva un intervento sistematico di recupero, inventariazione e valorizzazione ma sono sempre mancate le risorse economiche. Il finanziamento rappresenta un primo importante passo verso la salvaguardia di una parte fondamentale della memoria storica della diocesi.

“Sicuramente è un ottimo traguardo, anche perché è la prima volta che decidiamo di partecipare ad un bando di questo tipo”, spiega l’archivista e responsabile del progetto Enrica Gasco.

“Negli ultimi anni abbiamo iniziato a collaborare con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria – aggiunge – Nel tempo si è creato un rapporto di grande sintonia. È stata proprio l’ente ad incoraggiarci ad avviare questo progetto e a provare ad investire anche attraverso nuovi canali di finanziamento. Quindi abbiamo deciso di metterci alla prova.”

“Il finanziamento ci consentirà di mettere in sicurezza l’archivio migliorandone sia la conservazione sia la futura fruizione e recuperare una documentazione che nelle attuali condizioni non poteva più rimanere dov’era: il materiale era conservato in modo non adeguato, accumulato e bisognoso di essere riordinato e trasferito”, spiega l’archivista.

L’archivio del Seminario Vescovile di Savona

Le caratteristiche del progetto

L’archivio del Seminario Vescovile conserva circa 65 metri lineari di documentazione, distribuiti tra scaffali, armadi e scatoloni, con carte sciolte, registri, filze e fascicoli di varia natura. “Ci auguriamo di rinvenire documentazione risalente al periodo dell’episcopato di monsignor Giovanni Ambrogio Fieschi, quando fu eretto il Seminario – afferma Enrica Gasco – Un patrimonio che racconta secoli di storia, prima nella sede del Monticello e poi in via Ponzone, offrendo uno spaccato prezioso della vita della diocesi e del territorio.”

Il progetto è in sinergia con l’Ente Seminario, che, pur essendo autonomo, chiarisce l’esperta, “ha scelto di collaborare con noi per valorizzare e preservare questo importante patrimonio documentario. Non conosciamo ancora nel dettaglio tutto ciò che conserva l’archivio del Seminario: da una prima ricognizione è emerso che raccoglie una documentazione che copre un arco cronologico molto ampio, dal Seicento ai giorni nostri. Per questo sarà necessario distinguere il materiale tra archivio storico e di deposito.”

I documenti di maggiore interesse saranno trasferiti all’Archivio Storico diocesano, invece l’archivio di deposito rimarrà nel Seminario Vescovile. “Siamo convinti che questo fondo custodisca testimonianze ancora in gran parte inesplorate che vorremmo donare al più presto alla cittadinanza a seguito dell’analisi dei documenti – sostiene Gasco – Questa prima fase prevede la redazione dell’elenco di consistenza e il riordino del fondo, successivamente si procederà con la catalogazione e, in prospettiva, la digitalizzazione dei documenti. Sarà un percorso di valorizzazione che porteremo avanti in collaborazione con la Soprintendenza.”

Il riordino è stato affidato alle archiviste Sarah Pagano e Francesca Porro, le quali si occuperanno di individuare e suddividere le serie archivistiche per predisporne il trasferimento. Una volta concluso, il fondo storico sarà trasferito all’Archivio diocesano per renderlo accessibile a studiosi e ricercatori e restituire alla comunità un bene di grande valore.

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Lorenzo Bisio 18 Luglio 2026 - 15:09