Savona. Quarantasette pellegrini in Grecia sulle orme di san Paolo. In ideale continuità con il pellegrinaggio di due anni fa in Turchia la parrocchia savonese dedicata all’apostolo delle genti ha proposto dal 23 al 28 luglio scorsi un cammino nei luoghi dove san Paolo ha annunciato il Vangelo.
Il tutto con un occhio certamente anche ai siti archeologici a cui non si può rinunciare quando si va in Grecia e un’attenzione aggiuntiva: alla piccola ma significativa presenza cattolica in un paese dove tuttora il cristianesimo ortodosso è religione di Stato.
La dimensione paolina del pellegrinaggio ha avuto come filo conduttore l’ascolto della prima lettera ai Corinzi, le cui pagine più significative sono state proclamante durante le Eucaristie e commentate dalla guida spirituale, don Angelo Magnano, ma anche, in due casi, da pellegrini che hanno offerto una loro personale risonanza.
Oltreché nelle chiese cattoliche di Atene – la Cattedrale di san Dionigi e la chiesa “degli italiani”, di san Francesco e santa Chiara – l’Eucaristia è stata anche celebrata nel sito archeologico dell’antica Corinto, dove san Paolo ha vissuto lungo tempo. Un fascino particolare ha caratterizzato questa celebrazione, nella comune (e commossa) consapevolezza di trovarsi in un luogo fondamentale per la diffusione del cristianesimo. Nei pressi dell’Areopago di Atene, invece, il gruppo ha ascoltato la lettura della celebre pagina degli Atti degli Apostoli che racconta del discorso di san Paolo agli ateniesi.
Il pellegrinaggio è stato impreziosito dal confronto con due francescani cappuccini, rappresentanti della piccola ma vivace comunità cattolica greca. In particolare la conversazione con monsignor Iannis Spiteris, arcivescovo emerito di Corfù, Zante e Cefalonia e per molti anni docente di teologia ortodossa presso la Pontificia Università Lateranense, ha permesso ai pellegrini savonesi di conoscere meglio lo stato attuale del dialogo ecumenico, non semplice, fra le chiese in Grecia e vari aspetti della spiritualità e delle tradizioni ortodosse.
L’insegnamento di monsignor Spiteris è stato completato da padre Romano Cerantola, responsabile della chiesa “degli italiani” – nata come cappella dell’ambasciata italiana in Grecia – e incontrato in occasione della celebrazione eucaristica conclusiva.

Non va dimenticato il prezioso apporto della guida, messa a disposizione dall’agenzia genovese La Via – Brevivet che ha organizzato il viaggio. L’archeologo Anastasios (Tanos) Thanopoulos si è dimostrato profondo conoscitore dei siti storici e dei reperti custoditi nei musei, illustrati con competenza e passione, e ha saputo calibrare sapientemente le esigenze legate alle visite in programma con quelle del gruppo, variegato nella sua composizione e nelle età dei partecipanti (dagli undici agli ottantotto anni).
Ne è risultato un pellegrinaggio non schiavizzato da tempistiche troppo strette e che ha lasciato “respirare” le persone in momenti più distesi, al netto degli spostamenti in pullman che talvolta necessitavano di diverse ore di viaggio. “Esperienza molto arricchente”, commenta una pellegrina. Un’altra sottolinea la “preziosissima presenza di Anastasios che, con la sua bravura e cultura, ha rappresentato il valore aggiunto di questo viaggio”. Un’altra ancora evidenzia “le emozioni condivise di fronte ad opere dell’uomo e a spettacoli della natura che tolgono il fiato per la loro bellezza”.
Vale la pena ricapitolare la tabella di marcia: Atene, Epidauro, antica Corinto, Micene, Olimpia, Delfi, Kalambaka e i monasteri delle Meteore, di nuovo Atene. Di particolare suggestione la visita a due dei monasteri abbarbicati sulle rocce, quello di santa Barbara o “Roussanou”, femminile, e quello di Varlaam (o di Tutti i Santi), maschile, sebbene non sia stato possibile partecipare alla preghiera delle monache e dei monaci che tuttora li abitano.
Non sono mancati momenti più ludici, come la corsa nello stadio di Olympia, e strizzate d’occhio a tipicità locali come il suggestivo cambio della guardia presso il Palazzo del Parlamento. Mettendo tutto sul piatto della bilancia, spiritualità, turismo e cultura si sono armonizzati in un riuscito equilibrio che non ha deluso le attese di chi ha partecipato.








