Cambiamenti climatici, ecologia integrale, giustizia sociale, pace e disarmo sono stati solo alcuni dei temi trattati durante la 21ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato sul tema “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4), ospitata nel fine settimana dalla Diocesi di Savona-Noli.
Tre grandi eventi hanno scandito la manifestazione: il seminario di studi all’Auditorium di Santa Caterina in Finalborgo; la camminata ecologica, ecumenica e interreligiosa sul tema “Acqua viva”, ispirato al profeta Ezechiele, dall’ex fabbrica Stoppani di Cogoleto al convento dei Frati Minori di Varazze; la messa di chiusura nella Cattedrale Nostra Signora Assunta in Savona.
Nello specifico la funzione liturgica è stata presieduta dal vescovo Calogero Marino e concelebrata da don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, don Gian Piero Carzino, coordinatore dell’Ufficio Problemi Sociali, Lavoro e Custodia del Creato dell’Arcidiocesi di Genova, e don Camillo Podda, vicario generale diocesano.
“La Giornata nazionale, così come tutto il ‘Tempo del Creato‘ in cui è inserita, è importante e trasversale, aiuta ad unire sensibilità diverse, non solo all’interno della Chiesa – dice Natascia De Rosso, responsabile del Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e co-organizzatrice della manifestazione – Il messaggio di papa Leone XIV coniuga la cura del creato con quella che deve esserci tra le persone e tra le comunità, con un pensiero a quanto si potrebbe spendere per sfamare le persone e contrastare il cambiamento climatico anziché per guerre e armamenti.”
“La preservazione dell’acqua o l’attenzione ai Paesi poveri che subiscono la devastazione del Creato sono temi che uniscono credenti e non credenti. Il dialogo sul tema è fecondo – sottolinea De Rosso – L’idea stessa della Giornata è nata da un’istanza dal Patriarca di Costantinopoli: il 1° settembre, giorno di inizio del ‘Tempo del Creato’, la Chiesa ortodossa ricorda la Creazione. I papi hanno accolto e promosso la proposta e via via si sono unite tutte le confessioni religiose.”
“Aver tenuto la Giornata nella nostra diocesi è importante, ne siamo contenti, abbiamo accolto con grande favore la proposta della CEI – afferma ancora De Rosso – In particolare la passeggiata ecologica è partita dall’ex Stoppani di Cogoleto, luogo simbolo di inquinamento, devastazione del Creato, lavoro perso e comunità ferite ed è giunta al convento dei Frati Minori di Varazze, altro luogo simbolo perché sede della Comunità Laudato sì. La partecipazione agli eventi poteva di certo essere più ampia, Savona è un po’ marginale logisticamente per le iniziative nazionali, ma è stata una grande occasione per coinvolgere l’intero territorio su un tema condiviso.”

“È stato un grande onore che la diocesi di Savona-Noli abbia ospitato un appuntamento così importante su una tematica al centro dell’attenzione della Chiesa e non solo – le fa eco Maurizio Vivalda, responsabile del Servizio Pastorale per i Problemi Sociali, il Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato e diacono permanente – Una due giorni ricca, con relatori qualificati che ci hanno offerto una grande apertura mentale sulle tematiche e la loro connessione con l’educazione e la pace.”
“Volutamente le iniziative hanno coperto l’intero territorio della diocesi da un antipodo all’altro – tiene a precisare – Tenevamo particolarmente che la periferia fosse messa al centro. Dal punto di vista logistico ha comportato un impegno maggiore ma volevamo far emergere la ricchezza della nostra diocesi anche nei punti più lontani.”
“C’è una stretta correlazione tra pace ed ecologia, acqua e custodia del Creato – sottolinea – Lo vediamo tutti i giorni: le guerre non provocano solo danni umani e materiali ma anche veri e propri disastri ambientali. Per esempio le bombe al fosforo rendono sterili i terreni per molto tempo”.
L’ex fabbrica Stoppani come sito di partenza della passeggiata ecologica è emblematica: “Una delle narrazioni che ‘vanno di moda’ è quella secondo cui se si vuole curare l’ambiente non si può curare il lavoro e viceversa. Se un’industria è inquinante le prime vittime sono i lavoratori. La Stoppani ha creato un sistema per cui i primi ad aver avuto problemi di salute sono stati i suoi dipendenti. Il lavoratore paga due volte, con la salute e il rischio di perdere il posto”.

“La dimensione della Giornata è certamente la custodia del creato ma anche il tema della pace e del dialogo interreligioso – ha dichiarato monsignor Marino durante l’omelia della messa – Il convegno è stato molto ricco, anche con la presenza degli altri fratelli cristiani e delle altre tradizioni religiose. Perdono e preghiera sono il cuore dell’avventura cristiana e della nostra fede: non c’è custodia della Creazione senza di essi.”
“Fra Diego Taddei dei Frati Minori ci ha invitati a chiedere perdono a ‘Sorella Acqua’, umile, preziosa e casta, in cui possiamo rispecchiare il nostro volto di figli di Dio ma che inquiniamo e violentiamo – ha detto ancora – Non dobbiamo chiedere perdono solo ai nostri fratelli ma anche alla Creazione, che troppo facilmente umiliamo.”
“Nel cuore di ciascuno di noi e del Creato Dio sogna il suo sogno – ha aggiunto – La Giornata nazionale non è solo un tema ambientalista, ecologico o alla moda, bensi è riconoscere la Creazione come dono, cambiare lo sguardo su di essa, che non è una miniera da cui estrarre tutto ciò che vogliamo ma il dono di Dio da contemplare. Cambiamo lo sguardo anche sull’altro, che non è il nemico ma il fratello e la sorella che Dio ha messo sul nostro cammino, ciascuno nella sua diversità, anche religiosa.”
“Non siamo capaci di riconoscere le ferite inferte alla Creazione nonostante l’evidente cambiamento climatico – accusa monsignor Marino – Don Milani diceva per la scuola ‘Mi interessa’, ‘Mi sta a cuore’: potremmo dirlo per tutta la nostra vita. Alziamo lo sguardo troppo ripiegato su noi stessi, ascoltiamo il grido della Terra e dei poveri e diventiamo responsabili della della casa comune.”

“La frase di Isaia ricorda uno dei grandi segni da porre come credenti in questo nostro tempo, cioè che gli strumenti di morte e guerra, le armi, devono trasformarsi in strumenti di vita. Occorre investire tutte le nostre energie perché le risorse della Terra siano accessibili a tutti”, invita don Bruno Bignami.
“In questo nostro tempo in cui tutto ha un prezzo la logica sovversiva è la condivisione – prosegue – L’essere davvero sovversivi prevede una coerenza di scelte e contenuti, visioni di lungo periodo e un’apertura alle future generazioni. Questo cammino lo facciamo non solo tra cattolici ma anche con i rappresentanti di altre Chiese e fedi. Vogliamo camminare nella libertà autentica dagli idoli del mondo moderno. L’individualismo è il cancro del nostro tempo.”

“I potenti vogliono appropriarsi dell’acqua, che è un elemento vitale – accusa Zahoor Ahmad Zargar, presidente del Centro Culturale Islamico Savonese e della Liguria – Nel Corano c’è scritto che tutti gli esseri umani sono venuti dall’acqua e cresciuti nell’acqua che purifica e dà vita. Un racconto indiano narra di un gruppo di persone che vive su un’isola professando ciascuno religioni diverse. Hanno sete, trovano una sorgente e bevono: chi con due mani, chi usando il cappello. Tutti noi abbiamo sete, cerchiamo l’acqua e la beviamo da un’unica sorgente da cui veniamo. Da questa necessità nasce la nostra unione.”
“Quando le religioni si capiscono l’una con l’altra allora si può chiamare comunità – prosegue – Tutti possiamo e dobbiamo lottare insieme. Abbiamo diversi colori, culture e lingue e dobbiamo rispettare questa diversità ma siamo parte dello stesso Dio. Bisogna fare comunità per salvaguardare sia l’ambiente sia i beni di prima necessità per permettere a tutti di vivere con pari diritti e dignità.”
I prossimi appuntamenti del “Tempo del Creato”
Savona. Giovedì 17 settembre alle ore 9 nella Chiesa Santa Maria della Neve, alle Fornaci, sarà officiata la messa per la Custodia della Creazione. Sabato 3 ottobre alle 21 nella Cattedrale Nostra Signora Assunta si celebrerà il “transito” di san Francesco.
Cogoleto. Mercoledì 16 settembre alle ore 15:30 presso le Comunità Casa nuova e Insieme in Pratozanino sarà possibile partecipare alla messa. Lunedì 21 settembre alle 21 presso l’Oratorio San Lorenzo è in programma la presentazione del libro “Dalle macerie alla speranza. Scritti sul terremoto del Friuli” di David Maria Turoldo, con il curatore e saggista Marco Roncalli, nipote di papa Giovanni XXII.
Venerdì 25 settembre alle 20:45 nella Sala Consiliare del Comune, in via Rati 66, sarà proiettato il docufilm “Dove ricomincia il giorno. L’integrazione possibile” (studenti e docenti CPIA M. Dansoko di Savona). Venerdì 2 ottobre alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale Edoardo Firpo, in piazzale Caduti di Nassiriya, ci sarà la presentazione del libro “San Francesco” di Ernesto Balducci con Grazia Bellini.
Quiliano. Giovedì 17 settembre alle ore 18 nella Cappella San Rocco sarà possibile partecipare alla messa per la Custodia della Creazione.
Varazze. Venerdì 18 settembre alle ore 21 nel Salone Sant’Ambrogio ci sarà l’incontro con Deborah Lucchetti, coordinatrice nazionale della campagna “Abiti puliti”. Sabato 19 settembre alle 15 nel Giardino delle Boschine si terrà lo “Swap Party”. Domenica 4 ottobre alle 11 presso la Fraternità Francescana è in programma la celebrazione eucaristica di chiusura del “Tempo del Creato”.









