PER FARE SOCIALE

Coedis, Molinari: “Molti lavoratori hanno trovato una ragione di vita”

A Savona il convegno per i 40 anni della cooperativa. Il Vescovo: "Includere tutti si può"

Savona. “40 anni di impegno, serietà e successi dimostrano che la qualità e la passione premiano sempre. Continuate così!”. “Non fermarsi anche quando la strada si fa decisamente in salita!”. Sono alcuni dei messaggi sulla bacheca installata nella gremita Sala della Sibilla, alla fortezza del Priamar, per il convegno “Essere impresa per fare sociale. Un’esperienza da condividere, un futuro da costruire insieme: persone, relazioni e tecnologie”, con cui Coedis ha celebrato la sua quarta decade di attività e moderato dal cofondatore di Effecinque Raffaele Mastrolonardo.

Coedis è nata nel 1986 come cooperativa sociale di tipo A grazie all’intuizione e all’iniziativa di don Carlo Rebagliati, allora parroco di Spotorno. All’epoca le attività riguardavano l’ambito educativo e di animazione, prevalentemente a livello parrocchiale. Nel 1997 si è trasformata in cooperativa sociale di tipo B con il chiaro obiettivo di essere impresa per fare sociale.

Oggi i settori di intervento sono edilizia, pulizie e servizi di logistica alle imprese. L’insieme dei tre ambiti garantisce in maniera stabile lavoro a circa 50 dipendenti, il 40% dei quali provenienti da fasce protette, generando un fatturato annuo di circa 2 milioni €.

Il convegno per i 40 anni di Coedis a Savona

“Quarant’anni di storia non sono pochi – afferma il presidente Stefano Molinari al microfono de il Nuovo Letimbro – Nei mei ventotto in Coedis ho visto passare tanti inserimenti lavorativi: molti ragazzi hanno trovato un motivo di vita, cimentandosi in un lavoro creato ad hoc per loro. La cooperazione sociale è uno dei soggetti imprenditoriali più belli: ti è chiesto di fare impresa, non conosco alternative all’impresa per creare lavoro, per di più con un valore aggiunto. Tra i lavoratori tanti hanno fragilità diverse e in una cooperativa possono trovare la sensibilità che li aiuta ad esprimersi al meglio.”

“Le imprese tradizionali possono scegliere il modello della cooperazione sociale, non è automatico e semplice, basterebbe organizzarsi in una fase di accompagnamento – sottolinea Molinari – La chiave di volta per offrire lavoro a tutti è il giusto riscontro fra domanda e offerta. In determinate mansioni ragazzi con fragilità importanti dimostrano un livello di produttività che soddisferebbe anche una profit.”

Il convegno per i 40 anni di Coedis a Savona

“Quarant’anni di presenza della Coedis sul territorio dimostrano come si può includere tutti in un progetto condiviso e adeguato alla personalità di ciascuno – sottolinea il vescovo di Savona-Noli monsignor Calogero Marino – un progetto per cui non è tanto il lavoro per la persona ma il contrario. In questi anni la Coedis l’ha sempre dimostrato con grande professionalità.”

“I miei anni alla Coedis sono stati importanti per l’esperienza fatta, avendo lavorato insieme nel settore della morsetteria: è un’esperienza che mi porto nel mio bagaglio personale – dichiara invece il vescovo di Massa-Carrara-Pontremoli monsignor Mario Vaccari – Credo molto nelle cooperative di tipo B, come Coedis, perché riescono a mettere insieme lavoratori ‘normodotati’ con persone che hanno bisogno di essere inserite socialmente. Tuttavia sono soggette ai criteri di mercato, la sostenibilità è una sfida grande ma bella.”

“Lavoro, solidarietà e inclusione si devono tenere necessariamente insieme – ha detto invece il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, “ospite d’onore” al convegno – Il lavoro richiede per forza un impegno di tutti, ‘solidarietà’ sembra un termine vuoto ma vuol dire camminare insieme, scegliere insieme, affrontare insieme i problemi, è la responsabilità di ciascuno. C’è molto bisogno di tutti e tre gli elementi per affrontare un tema così decisivo e con tanti aspetti problematici come il lavoro. Aiutano a lavorare di più assieme, come dev’essere.”

Il convegno per i 40 anni di Coedis a Savona

“Coedis è una realtà che dimostra grandi capacità di durare nel tempo e radicata sul territorio – sostiene l’assessore comunale a Welfare e Comunità Riccardo Viaggi – Sperimento da anni l’incontro con loro e mi fa particolarmente piacere essere presente in questa ricorrenza, tappa di una storia che sono sicuro andrà avanti. Dalla cooperazione sociale le imprese tradizionali possono ‘prendere’ l’attenzione ai più fragili, una dimensione che c’è già in alcune aziende. Sicuramente una cooperativa interpreta in maniera ottima questo elemento così importante per un assessore al sociale. Ringrazio Coedis per questo periodo lungo di attività.”

“I 40 anni di Coedis sono un appuntamento importante per Savona – aggiunge il sindaco Marco Russo – una storia di donne e uomini che hanno maturato idee profonde e valori collettivi, deciso di tradurli in concretezza e dato vita ad una strada straordinaria che in questi anni ha portato tanti altri ad arricchire il contesto sociale. Lavorare sulla solidarietà e l’inclusione attraverso il lavoro è davvero una delle chiavi più importanti delle società attuali. Il coinvolgimento attivo delle persone come parte integrante del processo produttivo e la rigenerazione di una comunità attraverso il lavoro sono le chiavi che devono accomunare qualsiasi soggetto operi sul mercato.”

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Simone D'Angelo - Aldo Giachello 21 Ottobre 2026 - 16:45