Savona. In via Edmondo De Amicis 2A è stato inaugurato il Centro Servizi Otto, la nuova stazione di posta per l’accesso e la fornitura di servizi a favore delle persone in condizioni di estrema povertà e senza fissa dimora, sita in una struttura ripensata e ristrutturata grazie ad 1 milione 90mila € di fondi “NextGenerationEU-PNRR“. Il nome “Otto” indica il segno matematico dell’infinito: un modo per ricordare Stefania Ponteprimo, assistente sociale ed ex dipendente comunale scomparsa lo scorso anno a 66 anni.
La palazzina è su tre piani e comprende la mensa di fraternità della Caritas (che esisteva già), sportelli front office per l’orientamento ai servizi sociali, un dormitorio maschile notturno con 10 posti letto a rotazione e bagni, un servizio di residenza fittizia, un deposito bagagli e un punto di ricarica dei cellulari. Il progetto è nato dalla collaborazione tra amministrazione civica, soggetti del terzo settore, coordinati dalla Fondazione Comunità Servizi, e la cittadinanza, coinvolta dal Comune tramite il Comitato di Quartiere.
“La cura dei luoghi, con la ristrutturazione anche estetica e il miglioramento delle condizioni, per noi è un valore e aumenta il grado di accoglienza anche per le persone che fanno più fatica a vivere – dichiara il presidente della fondazione Marco Giana a il Nuovo Letimbro – Ci sembra un passo importante verso una qualità di servizi per persone che vivono situazioni di disagio.”
“La struttura diventa un centro servizi a disposizione di progetti vari, che non sono solo la distribuzione del cibo e l’accoglienza notturna ma anche uffici di orientamento, pratiche legali e altre realtà essenziali per il godimento di diritti e avere un riconoscimento nel mondo di oggi – aggiunge – Strutture di questo tipo si possono certamente replicare altrove. L’investimento è stato importante, progetti come questo sono finanziati dal PNRR, però il concetto di accoglienza in tutte le sue forme è facilmente replicabile.”

Secondo Claudia Calabria del Servizio Emergenza Abitativa della fondazione “È un passo importante perché vede un lavoro non solo della Caritas ma anche di altri enti del terzo settore in collaborazione e coprogettazione con il Comune. Già da diversi mesi abbiamo implementato i servizi che faranno parte della stazione di posta e che porteremo avanti successivamente all’inaugurazione. È un obiettivo importante perché l’idea è che questo posto diventi uno spazio per contenere servizi fondamentali per la Caritas e la comunità, ancora più permeabile e che sia un’opportunità per tutti i cittadini e tanti tipi di vulnerabilità e chi voglia metterci tempo e competenze.”
“Rimane come centro diurno già attivo sul territorio la mensa, che non è stata interessata dai fondi PNRR ma solo da lavori di adeguamento – spiega Calabria – Al primo piano ci sono spazi ad uso ufficio e sala d’attesa, con servizi di residenza fittizia, stazione di posta, consulenza legale e orientamento lavorativo che potranno implementarsi a seconda della disponibilità degli enti che vi vorrà mettere la sede. Al piano di sopra c’è l’accoglienza notturna per 10 uomini, per i quali è maggiore la richiesta a Savona, che sarà gestita in linea con quelle già esistenti.”
“Il PNRR sta diventando sempre più realtà e questo progetto, insieme agli altri che riguardano i servizi alla persona, è parte fondamentale del disegno strategico della città – afferma il sindaco Marco Russo – In particolare questa struttura valorizza la cifra solidale di Savona sia perché mette al centro le persone con le loro fragilità, offrendo servizi e accoglienza, sia perché si metterà in relazione con le realtà del quartiere in un’azione comune per valorizzare Santa Rita. Una città solidale sa attivare reti sociali e servizi pubblici per diventare più vivibile. Ringrazio tutti gli uffici comunali per il lavoro svolto.”
“Con la stazione di posta siamo arrivati quasi a conclusione di tutti i progetti PNRR del sociale – dichiara l’assessore comunale al Welfare Riccardo Viaggi – Tra qualche settimana inaugureremo il sesto e ultimo dedicato agli anziani non autosufficienti. La stazione di posta è un servizio importante, soprattutto in questi anni in cui le povertà estreme sono in aumento.”
“Quando l’amministrazione pubblica progetta insieme al terzo settore riusciamo ad essere protagonisti del cambiamento – aggiunge – Mi associo ai ringraziamenti del sindaco Russo agli uffici comunali per aver lavorato a questo nuovo passo verso l’inclusione sociale e la lotta alla povertà estrema – ha aggiunto – Non si risolve tutto magicamente ma, come in questo caso, bisogna strutturare risposte comuni alle difficoltà delle persone.”











