Savona. Lunedì 11 maggio alle ore 17 nell’Oratorio San Dalmazio, nel quartiere Lavagnola, Roberto Fiaschi della Libreria Paoline parlerà del tema “Cercando la libertà… di espressione”, con un focus sulla libertà di stampa e su Il Letimbro. L’incontro aprirà il ciclo “Cercando la libertà” promosso dalla Diocesi di Savona-Noli nell’ambito del progetto “AB” della Conferenza Episcopale Italiana.
Lo scopo dei quattro appuntamenti ad ingresso gratuito è approfondire il bisogno di libertà dell’essere umano dalle costrizioni fisiche e della necessità di essere liberi per realizzare se stessi. Si traccerà l’evoluzione del concetto di libertà, che dal corpo passa al pensiero e arriva all’anima. Ci saranno letture di documenti tratti dall’Archivio Storico e Biblioteca della Diocesi.
“Permettetemi un ringraziamento alla Diocesi di Savona-Noli, in particolare alla squadra di operatori che gestisce l’Archivio Storico e Biblioteca, che ho trovato molto preparati, disponibili e capaci di offrire un servizio alla città veramente indispensabile e che forse non è abbastanza utilizzato – premette Roberto Fiaschi, relatore del primo incontro dell’11 maggio – Molti ricercatori si rivolgono all’Archivio, però credo che tanti giovani e altrettante scuole potrebbero trovare materiale incredibile che riguarda la storia di Savona, sia della Chiesa sia della comunità cittadina, che tanti neanche immaginano.”
“Mi sono fatto entusiasmare da una raccolta di copie de il Letimbro della fine del XIX secolo, quando Savona visse una trasformazione radicale e diventò una città industriale di livello nazionale – entra nel dettaglio Fiaschi – Questa trasformazione, anche urbanistica, portò benessere ma anche le tensioni sociali dell’epoca. Era un’Italia che usciva dal Risorgimento, attraversava l’Unità, in cui iniziavano la questione romana e il conflitto con la Chiesa, le tensioni fra gli operai, le varie visioni del mondo anarchica, massone, repubblicana, la Giovane Italia di Mazzini. Tutto un mondo che si scontrava nelle nostre strade.”
“Ciò che mi ha entusiasmato e incuriosito è il modo in cui la società scelse di gestire queste complessità e che è un grande insegnamento per noi – aggiunge – In quegli anni le visioni del mondo si sentirono le uniche capaci di rappresentare il mondo intero, nel senso che non accettavano il dialogo e consideravano le altre visioni come alternative nemiche. Questo portò a scontri e tensioni sociali con situazioni drammatiche che non fecero il bene della città.”
“Da quell’esperienza dobbiamo imparare che l’unico modo per far crescere una città, una comunità, è mettere insieme visioni opposte e dialogare – conclude Roberto Fiaschi – Soltanto guardando la storia possiamo imparare da quegli errori. Non voglio giudicare quei tempi, sicuramente ebbero le loro ragioni: se la storia non si deve giudicare, dalla storia si deve imparare. Vi aspetto l’11 maggio per leggere insieme alcune testimonianze dell’epoca, che ci faranno fare un viaggio nel tempo a ritroso e vivere le stesse vicissitudini dei nostri antenati che costruirono la città in cui viviamo oggi.”
L’incontro successivo sarà mercoledì 20 maggio sempre alle 17 nell’Oratorio del Cristo Risorto con Giuseppe Testa sul tema “Cercando la libertà… dal pregiudizio”, in particolare l’Inquisizione e la “caccia alle streghe”.
