Dego. Il 16 agosto la chiesa in località Castello ha ospitato il terzo appuntamento della rassegna “Tra Cielo e Mare – Lo spettacolo dell’entroterra”, ideata dal Centro Teatro Ipotesi con la direzione artistica di Pino Petruzzelli e il sostegno di Fondazione De Mari CR Savona e Coop Liguria.
Un’occasione unica per riscoprire il borgo dell’entroterra savonese, noto per il suo valore terapeutico e psicofisico legato all’ambiente e alla biodiversità dell’area “La Collina del Dego”, fino al patrimonio unico della sua scogliera corallina fossile, una delle più grandi in Europa, illustrata dal giornalista e scrittore Daniele Grillo.
Ad aprire l’evento è stato lo spettacolo “La Terra degli Ulivi“, un’orazione civile di e con lo stesso Petruzzelli, nata dal confronto diretto con i produttori di olio intrisa di dialetti, tradizione e storia locali.
A seguito dell’evento, l’attore e regista ha condiviso con il Nuovo Letimbro una profonda riflessione sul rapporto tra uomo, natura e arte. “Il rispetto della natura e il ritrovamento di un equilibrio con essa sono fondamentali perché da essa dipende la nostra vita. Oggi siamo chiamati a proteggere questa bellezza per le generazioni future: ognuno si deve impegnare a lasciare il pianeta meglio di come lo ha trovato – spiega Petruzzelli – Sostenere antichi mestieri, come quello del contadino, significa garantire un reddito a molti e portare prodotti migliori sulle nostre tavole”.
Un passaggio cruciale riguarda il ruolo della cultura oggi: “Con i social media e l’informazione quotidiana, ci concentriamo spesso solo sul titolo di una notizia senza leggerne il contenuto. Con il mio spettacolo voglio andare oltre, far toccare con mano le esperienze e le emozioni per risvegliare una vera coscienza ecologica nei miei spettatori. Anche appuntamenti come la Giornata diocesana per la Custodia del Creato sono fondamentali per capire come migliorarci.”
La riflessione si è anche spostata sul come riaccendere l’attenzione verso il cambiamento climatico: “Quest’anno con il caldo torrido abbiamo fatto esperienza concreta di ciò che sta accadendo. Approfondendo si scoprirebbe che questi fenomeni estremi sono proprio causati dall’azione dell’uomo. Tanti oggi stanno iniziando a riflettere ma ancora troppe persone portano avanti interessi che ricadono sugli altri, su se stessi e sull’ambiente”.
Spazio anche alla risposta del pubblico: “Nei borghi come Dego trovo un’attenzione e una partecipazione straordinaria. I piccoli paesi mi permettono di confrontarmi con la gente del posto che si dà quotidianamente da fare. È necessario che queste piccole realtà non spariscano. Oggi fortunatamente assistiamo ad un’inversione di tendenza con molti ragazzi che scelgono di ritornare in queste comunità: è una scelta che va sostenuta”.
“Ai giovani consiglio di ascoltare gli anziani dei paesi, custodi di saggezza, esperienze di vita e sapere antico. Se oggi ognuno di noi può scegliere che carriera intraprendere è grazie alla generazione dei nostri nonni, i cui sforzi hanno permesso a noi di poter decidere.”
Il viaggio della rassegna si concluderà il 4 settembre alle ore 21 a Quiliano presso il Parco san Pietro in Carpignano, con l’ultima replica de “La Terra degli Ulivi” insieme ad Alberto Puppo.