Savona. In occasione dell’ottavo centenario del “Transito” di san Francesco d’Assisi e dell’Anno Giubilare Francescano fino al 18 ottobre presso il convento dei Frati Minori Cappuccini, in via san Francesco 16, è visitabile la mostra “Opere di artisti per san Francesco” (apertura: sabato e domenica ore 10 – 12:30 e 16 – 19:30).
L’esposizione comprende opere di Gian Genta, Barbara Arto, Stefania Fatta, Stella D’Argento, Ceramiche San Giorgio, Vanessa Cavallaro, Michelle Bernat, Roberto Borreani, Delia Zucchi, Studio Ernan, Marina Sabatini, Piergiacomo Lusso, Oscar Pennacino, Riccardo Accarini, Barbara Fresia, Laura Bonfanti, Valentina Buttiglieri. Alcune opere erano già presenti nel convento, come quelle di Eso Peluzzi, noto pittore della corrente divisionista, nato a Cairo Montenotte e scomparso nel 1985.
L’esposizione è ospitata nella legnaia, la cui semplicità è di corredo allo spirito francescano, e le creazioni degli artisti sono proposte ai visitatori adagiate su mattoni di cemento. Nella sala sono collocati anche oggetti d’uso quotidiano, come le troccole, strumenti di legno che venivano usati al posto delle campane durante la Quaresima, brocche e boccali in ceramica, utilizzati nel convento per l’acqua e il vino.

“Nell’insieme la mostra è stata un buon successo – commenta soddisfatto il guardiano padre Francesco Rossi – Nel corso dell’anno siamo riusciti a radunare parecchie persone una volta al mese per presentare il messaggio di Francesco alla gente. Lui parlava del Vangelo e lo viveva in mezzo alle persone e con i suoi frati: ciò ha richiamato una notevole attenzione. Di conseguenza abbiamo pensato di rivolgerci ad artisti, ceramisti e pittori della zona per lanciare un messaggio alla città utilizzando lo spazio della legnaia, che è stata ripulita, rimessa in ordine e allestita in maniera rustica.”
Come detto, in convento sono custoditi anche manufatti di Eso Peluzzi (1894-1985), cittadino onorario di Savona e conosciuto personalmente da padre Rossi negli anni ’80. “Il maestro ci donò la celebre opera raffigurante il ‘Transito’ di san Francesco, attualmente in mostra”, spiega il guardiano cappuccino. Inoltre è presente l’incisione di un Cristo ora conservata nel refettorio. A tal proposito padre Rossi racconta una curiosità: “Peluzzi veniva a mangiare la minestra con i frati e, in segno di riconoscenza per l’accoglienza e la benevolenza ricevute, realizzò quest’opera per sostenere le opere di carità”.
Oltre alla pace che si respira tra le mura del convento, “A ciascun artista espositore abbiamo donato un piccolo Tau come ricordo di questo momento di fraternità e festa e quale simbolo di benedizione e protezione divina, utilizzato da san Francesco nei suoi scritti”, dice il religioso.
Al termine del periodo di apertura al pubblico dell’allestimento si penserà già al Natale con un nuovo progetto espositivo e la realizzazione del “Presepe nel mondo“. Partendo dall’intuizione di san Francesco con quello di Greccio, spiega padre Rossi, i frati intendono “lanciare un messaggio di fratellanza universale, amore per la creazione e il creato e rispetto per la casa comune, affinché chi visita il convento trovi non solo un po’ di storia ma qualcosa di più profondo che possa toccare il cuore e la mente”.










