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Confraternite, Spano: “Dove mancano i parroci sono un riferimento”

Al Priamar di Savona un convegno per il 50esimo di fondazione del Priorato diocesano

Savona. Sabato 11 aprile si è svolto nella Sala della Sibilla sul Priamar il convegno dedicato ai 50 anni del Priorato Diocesano delle Confraternite della Diocesi di Savona-Noli. La scelta del luogo non è stata casuale: fu sull’antica rocca che nacquero le prime confraternite, nel lontano 1260, con gli oratori lungo l’antica “Contrada Batutorum” accanto alla Cattedrale.

La data di costituzione del Priorato Diocesano è di rilievo 8 aprile 1976. Non fu scelta a caso: lo stesso giorno del 1536 avvenne infatti la seconda apparizione di Nostra Signora di Misericordia al confratello Antonio Botta, durante la quale la Vergine Santissima menzionò esplicitamente le Confraternite sottolineando: “…perché se non fossero per quelle poche orazioni e buone opere che si fanno dalle confraternite e altri servi di Dio, sarebbe il mondo più tribolato che non è…”. Non vi è altra apparizione mariana in cui si nominano le confraternite.

“Monsignor Franco Sibilla quando arrivò a Savona si rese conto che le Confraternite erano in crisi e ci diede l’incarico di raccordare, vivacizzare e recuperare quelle dormienti – spiega Mario Spano, segretario emerito – Lo scopo per cui monsignor Sibilla istituì il priorato diocesano era di coordinare le confraternite e far in modo che si rinnovassero dal punto di vista ecclesiale e pastorale ed entrassero a far parte della pastorale diocesana.”

“Il Priorato ha lo scopo di coordinare l’attività di tutte le confraternite della diocesi, aumentarne lo spirito religioso, sostenerle nelle difficoltà, instaurare un rapporto di fratellanza che sia da sprone a nuove iniziative e rendere così questi sodalizi più consoni alle esigenze della Chiesa svolgendo opera di apostolato nelle singole parrocchie e nella diocesi. Infine l’attualità delle confraternite è che nelle comunità di oggi dove mancano i parroci possono essere un punto di riferimento per i fedeli.”

“È una grande emozione celebrare questi 50 anni – dichiara Antonello Piccone, attuale priore diocesano – Nel 1976 monsignor Sibilla ebbe una grande intuizione, costituì il Priorato con lo scopo di aiutare e guidare le Confraternite che in quegli anni stavano attraversando un periodo difficile. A 50 anni di distanza possiamo dire che il percorso che si è fatto fino ad oggi, grazie a tutti coloro che si sono succeduti come membri del priorato, è stato positivo. Speriamo in una prosecuzione altrettanto positiva.”

“In tutti questi anni il Priorato Diocesano è stato e continua ad essere a servizio della Chiesa diocesana coordinando le confraternite presenti sul territorio – afferma don Giuseppe Militello delegato vescovile alle Confraternite – Molti sono i confratelli e le consorelle che si sono avvicendati in questo servizio: a tutti e tutte va un sincero ringraziamento per il lavoro svolto e il ricordo nella preghiera a quanti hanno raggiunto la ‘Casa del Padre’. Inoltre questo importante anniversario è occasione propizia per una riflessione sul passato e il futuro di questi antichi sodalizi.”

“La presenza radicata e diffusa delle confraternite lascia ben sperare per il presente e il futuro – aggiunge – Dalla loro capacità di mettersi in ascolto, sapendo attingere dal passato e cogliendo i segni dei tempi, si arricchirà quella nuova stagione evangelizzatrice e missionaria capace di contagiare i nostri territori e le nostre comunità. Le parole chiave che ci hanno accompagnato in questi 50 anni e continueranno a farlo sono testimonianza e collaborazione.”

Al convegno sono intervenuti anche Giovanni Calisi (rappresentante della Confederazione delle Confraternite d’Italia), Andrea Gianelli (priore regionale ligure) e don Camillo Podda (vicario generale diocesano).

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Sonia Pedalino - Aldo Giachello 14 Aprile 2026 - 14:27